7 Dicembre 2018

Prezzi non esposti al pubblico Controlli a tappeto e repressione

 

Emanuele CammarotoTAORMINA La polizia locale di Taormina ha fatto scattare dei controlli in centro storico per accertare la presenza dei prezzi nelle vetrine dei negozi di corso Umberto siano in regola. A seguito di un esposto del Codacons pervenuto, infatti, il 30 ottobre scorso a Palazzo dei Giurati e indirizzato al sindaco Mario Bolognari e al Comando di polizia locale è stato avviato il procedimento amministrativo ai sensi della legge 241/90, per accertamenti inerenti la mancata esposizione dei prezzi nelle vetrine dei negozi di corso Umberto. L’ esposto del Codacons allegava documentazione fotografica a colori attestante quanto denunciato e la polizia locale ha inteso procedere ad accertare quanto rappresentato nell’ iniziativa dell’ associazione dei consumatori. Nella giornata di ieri, la polizia locale, coordinata dal vicecomandante, il commissario Daniele Lo Presti, ha effettuato il controllo di ben 40 attività commerciali (da Porta Catania a Porta Messina), nel “salotto” di Taormina, e ha riscontrato 11 violazioni. Si tratta cioè del reato di mancata esposizione dei prezzi dei prodotti con sanzione amministrativa di 860,76 euro. Le multe irrogate dagli agenti della polizia locale pongono così l’ accento su una problematica che già in passato aveva suscitato polemiche e malumori da parte di utenti e/o consumatori che in alcune attività avevano lamentato la mancata esposizione dei prezzi nella capitale del turismo siciliano. Qualche tempo fa, c’ era stata anche una lettera di protesta nei confronti del Comune da parte di un turista che si era lamentato per il fatto che lo stesso prodotto (in quel caso si trattava di frutta) in due esercizi differenti della zona a mare, a pochi metri di distanza, aveva un costo diverso. Stando alle vigenti normative in materia, i prodotti esposti per la vendita al dettaglio nelle vetrine esterne o all’ ingresso dell’ esercizio e nelle immediate adiacenze o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, in effetti dovrebbero indicare, in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita al pubblico (mediante l’ uso di un cartello o con altre modalità idonee al fine). E quando sono esposti insieme prodotti identici dello stesso valore sarebbe sufficiente l’ uso di un unico cartello. Negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio, l’ obbligo dell’ indicazione del prezzo va osservata in ogni caso per tutte le merci comunque esposte al pubblico. Vengono esclusi dall’ obbligo di indicare il prezzo, quei prodotti sui quali il prezzo di vendita al pubblico sia stato già impresso direttamente dal produttore in maniera chiara e con caratteri ben leggibili, in modo che risulti facilmente visibile al pubblico. Infine, norme particolari sono previste invece, ad esempio, per l’ indicazione dei prezzi degli oggetti preziosi. Abbandona rifiutinel torrente Blitz della polizia locale contro il conferimento abusivo di rifiuti nei torrenti del comprensorio tra Taormina, Giardini Naxos e Castelmola. Nella serata di ieri, gli agenti coordinati dal vicecomandante Daniele Lo Presti hanno colto in flagranza, nel torrente Santa Venera, a Trappitello, un cittadino di 38 anni della provincia di Catania (U.S. le iniziali), mentre trasportava rifiuti domestici che da lì a poco sarebbero stati abbandonati nella foce del corso d’ acqua. È stato sanzionato per carico mal trasportato, con decurtazione punti dalla patente. L’ azione della Polizia locale è scattata nell’ ambito di un’ attività repressiva voluta dal vicesindaco di Taormina Enzo Scibilia.

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