22 Novembre 2018

L’ Istat: aumento dei consumi con il reddito di cittadinanza

Non sono troppo rosee «Le prospettive per l’ economia italiana nel 2018-2019» alle quali l’ Istat dedica un documento di previsione. Per l’ istituto di statistica, il prodotto interno lordo in termini reali crescerà quest’ anno solamente dell’ 1,1% in termini reali, dato rivisto rispetto al +1,4% previsto a maggio e in rallentamento rispetto al +1,6% messo a sengo nel 2017. Un passo che, seppure con una leggera accelerazione, l’ espansione economica non dovrebbe riconquistare nemmeno l’ anno successivo, quando dovrebbe portarsi sul +1,3%. «Se le dinamiche sono quelle segnalate e la nostra economia continua a registrare tassi di crescita tra i più bassi d’ Europa», osserva Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti. Guardando ai dati Istat, l’ associazione imprenditoriale segnala in particolare come a preoccupare sia la decelerazione dei consumi, che si attestano a un debole +0,9% dal +1,5% dello scorso anno, mentre giudica «più positivi» i dati relativi alla disoccupazione, data in calo al 10,5% quest’ anno e al 10,2% nel prossimo. A contribuire alla causa dei consumi – che nell’ anno in corso an che a detta del Codacons presentano «un dato insoddisfacente ai fini della ripresa economica» – dovrebbe pert) essere la manovra. Gli esperti dell’ istituto ritengono infatti che la spesa delle famiglie dovrebbe registrare nel 2019 una crescita al +1,2% proprio per effetto delle politiche di sostegno ai redditi previste dalla legge di Bilancio. Se poi il reddito di cittadinanza si concretizzasse si un aumento dei trasferimenti pubblici pari a mezzo punto del Pil, questo porterebbe nei primi anni a un aumento medio del prodotto interno lordo che dovrebbe andare dai due ai tre decimi di punto rispetto allo scenario base. Uno sguardo in prospettiva è rivolto anche agli effetti di un eventuale peggioramento delle condizioni del mercato del credito, determinato da un aumento dei tassi d’ interesse. Nel primo anno, scrive l’ Istat, a una stretta di 100 punti base corrisponderebbe un peggioramento del Pil dello 0,7%. Un tema che non si presenterà per diversi mesi: i piani della Bce non prevedono infatti rialzi dei tassi almeno fino alla fine dell’ estate 2019. Proprio ieri anche l’ Ocse ha pubblicato un documento sull’ Italia. L’ Economic Outlook dell’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, infatti, avverte che l’ economia italiana «ha perso slancio e resterà debole», rivedendo al ribasso le sue stime del Pil italiano.

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