Riecco le inutili giornate ecologiche
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fonte:
- Il Tempo
Alessio Buzzelli Da domenica prossima tornano le domeniche ecologiche. Quest’ anno il programma delle giornate a «zero emissioni» stabilito dalla giunta capitolina conterà cinque appuntamenti domenicali, uno in più dei quattro previsti negli scorsi anni : si parte il 18 novembre per proseguire poi il 2 dicembre, fino ad arrivare al 2019 con i suoi tre «stop» previsti per il 13 gennaio, 10 febbraio e 24 marzo. L’ iniziativa prevede il divieto totale di circolazione per i veicoli dotati di motore endotermico – comprese le auto diesel Euro 6- all’ interno della fascia verde, nelle fasce orarie 7.30 – 12.30 e 16.30 – 20.30. Durante le giornate di blocco totale della circolazione sarà garantito il potenziamento dei mezzi pubblici. Le domeniche ecologiche, secondo i piani del Campidoglio, avrebbero lo scopo di «prevenire e conte nere l’ inquinamento atmosferico, contribuire a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’ aria e ad un uso responsabile delle fonti energetiche», ma non tutti la pensano così. Da più parti – e non da oggi – questo tipo di iniziative è stato spesso criticato, a volte anche dalle stesse associazioni ambientaliste. Uno dei principali motivi di tali critiche consisterebbe nel fatto che progetti come quelli delle domeniche ecologiche non siano assolutamente adeguati a raggiungere gli scopi per cui sono state concepite – soprattutto quello dell’ abbattimento dell’ inquinamento – configurandosi così come mere operazioni di facciata. Iniziative «ambientaliste» solo nelle intenzioni, insomma, e per di più dannose per gli spostamenti all’ interno della città. Il Codacons – associazione tra le più agguerrite nella critica delle domeniche ecologiche – ad esempio, le ha definite come «inu tili palliativi che finiscono per arrecare un danno ai cittadini onesti e avvantaggiare i soliti ‘”urbetti”», «misure spot che non hanno alcuna ripercussione positiva sulla qualità dell’ aria e sull’ inquinamento». Secondo il Codacons, infatti, le domeniche ecologiche «da un lato costringono i cittadini onesti a lasciare a casa l’ auto, con i conseguenti disagi legati all’ inadeguatezza dei trasporti pubblici a Roma, dall’ altro permettono ai soliti “furbetti” di circolare in barba ai divieti, grazie ai controlli insufficienti dei vigili urbani sulle strade. Non si risolve certo il dramma dello smog ricorrendo a qualche domenica senza auto – chiosa l’ associazione perché quel che serve davvero contro l’ inquinamento è spingere i cittadini a lasciare sempre più spesso a casa la propria automobile, offrendo loro trasporti pubblici efficienti e puntuali».
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