Al San Paolo gli insetti in Medicina Nel mirino finirono gli infermieri
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. C’ è un altro precedente riguardo la presenza di formiche nel reparto di un ospedale napoletano. È quello relativo al San Paolo e risale al mese di giugno dello scorso anno. Un gravissimo caso di degrado e malasanità denunciato sempre dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. L’ immagine di una signora ricoverata in Medicina Generale al quinto piano e immersa tra le formiche in un letto sporco aveva fatto il giro del web. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva disposto l’ invio della task force ministeriale e dei carabinieri del Nas per accertare quanto avvenuto. La vicenda delle formiche nel letto di una paziente all’ ospedale San Paolo era finita in Procura con l’ apertura di un fascicolo curato dalla sesta sezione guidata dall’ aggiunto Giuseppe Lucantonio. Il tutto dopo l’ esposto presentato dal Codacons. Vito Rago, direttore sanitario del nosocomio di Fuorigrotta, aveva annunciato l’ avvio di un’ indagine interna per attribuire, quando vi fossero le dovute responsabilità. Dalle prime indagini era emerso che c’ erano dei lavori all’ interno del reparto. Poi erano state trovate le lenzuola infestate in un magazzino ed era stato bloccato l’ accesso al reparto per altri pazienti. La task force ministeriale aveva lavorato per appurare tutte le responsabilità e fare un accertamento sulla direzione dell’ ospedale e su quello che è accaduto nel reparto e agli altri pazienti E subito è scattata la pulizia delle aiuole e la potatura dei rami che arrivano alle finestre da parte degli operai. Sul posto si era recato immediatamente anche il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. «Sono andato nel reparto ed è pulito, si stanno facendo dei lavori per l’ impianto di ossigeno e c’ è un problema che riguarda gli alberi, i cui rami sporgono fino al balcone – aveva detto che insieme agli ispettori del nucleo regionale ha raccolto informazioni e stilato verbali per verificare le possibili responsabilità -. Ma soprattutto mi hanno spiegato che questo problema si determina quando vi sono pazienti alimentati in modo artificiale con sacche di glucosio e zuccheri». L’ immagine della donna che giaceva in un letto ricoperta di formiche, in poche ore aveva fatto il giro dell’ Italia. La direzione del San Paolo di Napoli aveva aperto un procedimento disciplinare nei confronti degli infermieri in servizio nella notte in cui è stata scattata la foto che ritraeva una paziente in un letto assediato dalle formiche e che ha fatto tanto discutere nei giorni successivi. Oltre all’ inchiesta dei carabinieri del Nas, era scattata una doppia indagine promosso dall’ Asl Napoli 1 Centro. La prima coordinata dal servizio ispettivo centrale, che aveva convocato gli operatori della struttura. L’ altra, avviata dal direttore sanitario del San Paolo Vito Rago, che aveva portato gli infermieri di turno davanti al consiglio di disciplina. Pochi giorni dopo la vicenda della donna trovata tra le formiche, dopo l’ intervento del Nas e degli ispettori inviati dal ministro della Salute, il Nucleo antisofisticazioni dei carabinieri aveva effettuato un nuovo blitz al San Paolo. Nel mirino nel mirino, su richiesta della Procura partenopea, erano finiti gli appalti di manutenzione, refezione e vigilanza dell’ ospedale.
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