Il commercio annaspa: «E’ la Caporetto delle vendite»
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fonte:
- Libertà
A A settembre -0,8% rispetto ad agosto e -2,5% a un anno fa. Sorpresa: frena anche l’ on line ROMA Stretta sui consumi a settembre 2018. Le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,8% rispetto ad agosto e del 2,5% rispetto a settembre 2017, secondo gli ultimi dati dell’ Istat. I cali colpiscono negozi grandi e piccoli e affossano le vendite di cibo come quelle di quasi tutti i prodotti non alimentari. Rallenta la sua corsa anche il commercio online, che frena al 2,7%, dopo essere cresciuto del 10,7%, in media, nei primi nove mesi dell’ anno. Le associazioni dei consumatori gridano alla «Caporetto delle vendite», con il Codacons. Mentre Federconsumatori denuncia che le famiglie si trovano ancora in una «situazione di disagio» e l’ Unione nazionale dei consumatori calcola che, rispetto a prima della crisi, nel 2008, i consumi sono ancora inferiori del 5,3%. In questi dieci anni, i negozi di minore dimensione avrebbero perso il 15,5% delle loro vendite. E’ alto il livello di allarme anche tra i commercianti. Settembre 2018, secondo la Confesercenti, è stato per i piccoli negozi il mese peggiore dal 2013, cinque anni fa, con un calo del 4,3% (il nono consecuti vo). Inoltre l’ ufficio studi della Confcommercio prevede che, dopo il risultato sotto le attese delle vendite al dettaglio, anche il Pil del quarto trimestre potrebbe essere in calo. L’ associazione punta il dito sulle turbolenze dei mercati finanziari, che starebbero pesando sui comportamenti di consumo. Secondo la Federdistribuzione, poi, un «senso di incertezza sul futuro sta orientando il migliorato potere d’ acquisto più verso il risparmio che verso il consumo». I dati, del resto, mostrano flessioni delle vendite generalizzate con contrazioni che non risparmiano nemmeno i prodotti alimentari.
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