30 Ottobre 2018

Finanza sostenibile, ok da 75% italiani ma banche non la propongono

 

Roma, 30 ott. (askanews) – L’Unione Europea ha recentemente presentato la strategia per la realizzazione di un sistema finanziario che richieda obbligatoriamente ai gestori di tenere conto dei fattori di sostenibilità nella loro offerta di investimenti ai risparmiatori, agli Istituti bancari e assicurativi di indirizzare i clienti in rapporto alle loro preferenze in materia di sostenibilità, di integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali di Banche e Assicurazioni che rappresentano un’importante fonte di finanziamento esterno per l’economia. Tuttavia, banche e agenti finanziari non propongono ai propri clienti di investire i loro risparmi in attività produttive caratterizzate da una comprovata sostenibilità. E’ quanto emerge da una ricerca Markonet relativa al rapporto di conoscenza e all’orientamento del consumatore-risparmiatore italiano verso la finanza sostenibile, presentata stamane dal Centro Studi Codacons-Comitas e Consumerlab.

La Ricerca Markonet si basa sugli esiti di un’indagine WOR – Web Opinion Reader realizzata dal 7 al 14 Settembre 2018 su tremila consumatori-risparmiatori attenti alla sostenibilità.

Questi i dati essenziali: l’83% degli investitori si rivolge a banche e agenti finanziari, ma nessuno gli ha mai proposto di investire i suoi risparmi in attività produttive caratterizzate da una comprovata sostenibilità, l’81% non ha mai richiesto in prima persona di investire i suoi risparmi in finanza sostenibile, l’88% non lo ha nemmeno preteso. Il 75% degli intervistati riterrebbe importante investire in aziende sostenibili perché più attente all’interesse generale, più sane e più sicure, anche più innovative e più umane. Ma l’80% ha il timore che le attività produttive caratterizzate da comprovata sostenibilità possano essere penalizzate sotto l’aspetto profitto pur riconoscendogli maggiore solidità e stabilità finanziaria. Il 74% degli investitori non conosce i PIR, piani individuali risparmio e solo il 19% ne ha sentito parlare. Non essendoci stata una adeguata educazione agli investimenti in finanza sostenibile, il 90% degli intervistati, pur ritenendola importante, preferisce non investire in sostenibilità per vari motivi che vanno da un possibile aggravio dei costi, ad una mera operazione pubblicitaria, alla poca fiducia nella sostenibilità.

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