Le vittime del trader Gaiatto «Non riavremo più nulla»
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fonte:
- La Nuova Venezia
la disperazione del pensionato spironello: «nel 2016 ho investito 26 mila euro ma ne ho avuti indietro solo 12 mila, su cui ho dovuto anche pagare le tasse»
Giovanni CagnassiPORTOGRUAROLa colossale truffa di Venice Investment e il fantasma di Fabio Gaiatto che aleggia nella sala dell’ hotel alla Botte, ieri sera in occasione dell’ incontro organizzato dal Codacons friulano. Avvocati e consulenti in prima fila, ma solo pochi truffati che si schermiscono nella piccola sala convegni: una ventina in tutto. Perché uscire allo scoperto è difficile, sfogare la propria rabbia significa esporsi al pubblico ludibrio e ai pettegolezzi.Più di 3 mila truffati in tutta Italia, 72 milioni di euro di investimenti andati in fumo. Sono le cifre di questa voragine finanziaria che ancora una volta vede da una parte degli approfittatori e dall’ altra cittadini che hanno perso tutto. Investimenti all’ estero svaniti nel nulla e il 44enne affabulatore ancora in carcere. «Ci resti», dice una signora di mezza età, che ha organizzato le prime riunioni in casa sua a Portogruaro. «Ai domiciliari, quello scappa via in barca». Germano Spironello, pensionato di Concordia, non ha paura di esporsi: «Ho dato la prima tranche nel 2016, 10 mila euro mediante bonifico a una società estera di Gaiatto perché li investisse nel Forex. Poi altri 10 mila e infine altri 6 mila euro. Ne ho ricevuti indietro solamente 12 mila, sui quali ho dovuto pagare anche le tasse perché era un investimento effettuato all’ estero, in Slovenia». Spironello è uno dei 300 clienti dell’ avvocato Luca Pavanetto, che lotta per recuperare oltre 4 milioni di euro a favore dei suoi assistiti in tutta Italia: da Friuli, Veneto, Campania, Sicilia, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. «L’ ipotesi accusatoria», spiega il legale di San Donà, «su cui ha ottimamente lavorato la Procura di Pordenone è quella del vincolo associativo di un vero e proprio programma criminoso e di una struttura organizzativa preordinata appositamente per riuscire a captare il denaro a persone completamente ignare dei meccanismi di investimento finanziario. Risulta che dei 72 milioni di euro raccolti fraudolentemente da Gaiatto e i suoi collaboratori siano stati effettivamente investiti nel Forex, la piattaforma digitale di investimento, non più di 1 milione di euro. Le altre somme sono state destinate per suoi investimenti personali, non certo per quello promessi ai clienti. Quello che è più eclatante è che le sue operazioni di trading erano addirittura in perdita. Nessuno avrebbe mai guadagnato alcunché». Risultano circa 3 mila contratti, cioè investitori, per una raccolta complessiva di 72 milioni, di cui 5 milioni andati a coloro che presentavano gli investitori a Gaiatto, mentre 28 milioni distribuiti ai primi investitori. «Il mio consiglio è che tutti facciano querela perché bisogna avere fiducia nell’ operato della Procura. Noi li aspettiamo» .Carlo Mazzichi, consulente d’ azienda di Monfalcone, ha una compagna rumena che ha venduto un appartamento per investire in Forex. 30 mila euro persi: «Sono stato punto sull’ orgoglio e mi sono rimboccato le maniche da settembre 2017 per il recupero. Ho ricostruito l’ organigramma di società americane, croate e inglesi e fatto le pulci al contratto. L’ ultima società è dei primi mesi del 2018, la Venice Invest and Consulting Group, società di persone. Fa la vittima, il commerciale e il bugiardo, ma gli inquirenti se ne sono accorti. I collaboratori sono una quindicina, anche molti di più. Hanno avuto fino a 450 mila euro». Un altro truffato del litorale jesolano ha perso 60 mila euro di risparmi di una vita: «Siamo disperati, abbiamo davvero paura di non trovare più nulla». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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