21 Ottobre 2018

Rc auto, Codacons: «Rischio aumenti non solo al Nord»

 

Rc auto più cara non solo al Nord Italia, ma anche nelle regioni più piccole del Sud e con incrementi anche cospicui. Questo l’ effetto della “tariffa unica” che emerge da uno studio del Codacons in cui si calcola che ad essere più colpiti dai possibili aumenti delle polizze sarebbero soprattutto le regioni minori, incluse quelle del Meridione come Molise e Basilicata. Il rapporto sui prezzi dell’ Rc auto in Italia è elaborato sulla base degli ultimi dati Ivass da cui emerge che oggi il premio medio Rc auto in Italia è pari a 411 euro, in aumento del +0,5% rispetto al trimestre precedente. Ma le tariffe sono estremamente differenziate. A guidare la classifica delle regioni per il caro-polizza è la Campania (532,9 euro di media) seguita da Toscana (468,5 euro) e dal Lazio (463 euro). Tra le città svetta incontrastata Napoli (622,9 euro) seguita da Prato (600,8 euro), Caserta (531,5), Pistoia (514,7) e Firenze (511,3 euro). Ma in generale le polizze costano sensibilmente meno rispetto alla media non solo al Nord, ma in tutte le regioni più piccole: Basilicata e Molise compaiono infatti assieme alla Valle d’ Aosta nei primi posti della classifica dove l’ Rc auto costa di meno. Così proprio gli automobilisti che risiedono in queste regioni rischiano rincari dei prezzi assicurativi in caso di “tariffa unica” sul territorio. La differenza sul fronte delle tariffe medie Rc auto tra la regione più economica (Valle d’ Aosta) e quella più costosa (Campania) è pari a 237,3 euro; la regione dove su base annua le tariffe crescono di più è la Liguria (+1,2%); quella dove calano di più è la Valle D’ Aosta (-1,9%).

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