12 Ottobre 2018

Vitalizi della legge Bacchelli: pochi ammessi, tanti furbetti

Gentile Caputo, ho letto da più parti che sono moltissime le celebrità, tra vip e star italiane e internazionali, cadute in disgrazia dopo aver gestito male il loro patrimonio in denaro o in possedimenti. Hanno dilapidato tutti i loro averi tra vizi, lusso sfrenato, ville hollywoodiane e auto da sogno. Una vita, oserei dire bohémien. In passato, qualche artista in Italia ebbe addirittura il coraggio, dopo una vita disordinata e spendacciona, di chiedere aiuto allo Stato invocando il sussidio previsto dalla legge Bacchelli. Dove sono finite le cifre stratosferiche guadagnate nella lunga carriera artistica? Bene fa il Codacons a opporsi a un vitalizio del genere. In Italia tanti pensionati sono costretti a sbarcare il lunario con una pensione di circa 500 euro al mese. Mia madre mi educava sempre a fare la formica: essere laborioso risparmiatore, saggio e tenace amministratore. Si abbia, per favore, un po’ di dignità in più. Un giudizio, il mio, espresso sine ira et studio. Franco Petraglia Cervinara (Avellino)

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