Otto euro per ogni bottiglietta griffata da Chiara Ferragni in edizione limitata: è bufera sui social
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
TORINO NON conosciamo il valore dell’ acqua finché il pozzo non si prosciuga. La riflessione dello storico Thomas Fuller vale in senso letterale per i 750 milioni di persone nel mondo che il valore dell’ acqua lo conoscono bene, essendone sprovvisti. E vale anche per chi ha cercato di procurarsi al costo di 8 euro una bottiglia di Evian griffata Chiara Ferragni, andata trionfalmente esaurita fra le polemiche. Si chiama marketing dell’ assenza: più un prodotto è inaccessibile, più cresce in reputazione. Alla legge non si sottrae il contenitore con il prezzo bene in vista e l’ occhio dalle lunghe ciglia simbolo del brand della signora. La storia è vecchia di un anno ma il web se n’ è accorto solo adesso e si è scatenato contro la nota influencer e la «vergognosa campagna di marketing». Come se otto euro per un sorso personalizzato fossero più immorali di un paio di ballerine a 170, sempre firmate dalla donna che non sbaglia un colpo. LA FERRAGNI ha prestato il nome a decine di prodotti, ci voleva la goccia giusta per fare traboccare il vaso. Quanto all’ Evian, è nel suo stile. La citava già Agatha Christie in Assassinio sull’ Orient Express, ma l’ acqua che sgorga dalle Alpi francesi è nota da sempre per il packaging ricercato e la collaborazione con il mondo della moda per le bottiglie limited edition da 750 ml: dal bianco e nero di Alexander Wang alle ispirazioni marinare di Kenzo Takada, dal cristallo di Baccarat di Jean Paul Gautier al pizzo bianco di Christian Lacroix. L’ acqua delle star amata dagli sportivi perché ritenuta energizzante è insomma nel segmento premium della sua categoria, con o senza la Ferragni. E qui se la colpa vogliamo darla a qualcuno possiamo chiamare in gioco i super ricchi dei mercati asiatici, che all’ acqua di lusso non sanno rinunciare e spingono un giro d’ affari sui 15 miliardi di dollari all’ anno. QUALCHE rimorso globale poi per la Coca Light del Natale 2009 firmata da Cavalli, Moschino, Trussardi e Ferrè? Nella bufera dentro un bicchiere d’ acqua finisce però la moglie di Fedez. Daniela Martani, concorrente del Grande Fratello e pasionaria Alitalia, ha definito le bottiglie così esose «un insulto a chi muore di sete». E in riferimento alla Ferragni: «Chiudetela dentro una navicella spaziale e speditela su Plutone, questa qui». Seguono l’ esposto del Codacons e la bocciatura solenne di M5S, strenuo sostenitore della legge sull’ acqua pubblica. I più astuti suggeriscono intanto l’ acquisto on line: 12 bottiglie a 72,50 euro, 6 euro al pezzo. LA FASHION blogger l’ ha presa bene. Su Instagram ha condiviso un meme in cui sembra che l’ acqua sia creata dalle sue lacrime. Non è stato zitto nemmeno il marito, che si è rivolto dal balcone del web ai follower: «Per tutti gli indignati, volevo dirvi che l’ acqua Evian costa già tanto di per sé. Tutte le collaborazioni con Evian costano così. E indovinate un po’? Il prezzo non lo decide Chiara ma l’ azienda». Di rimbalzo uno spiritoso: se fosse lei a fare il prezzo, 20 euro non basterebbero. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
viviana ponchia
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: acqua, Chiara Ferragni
