5 Ottobre 2018

>>>ANSA/ Ingorgo a Roma e ospedale ‘isolato’, Sos stop ambulanze

Caos sul Gra, pazienti e medici a piedi. Rabbia dal dg S.Andrea
ROMA
(di Lorenzo Attianese) (ANSA) – ROMA, 5 OTT – Code chilometriche e caos all’alba sul Raccordo Anulare: una scena che sembrerebbe ordinaria per gli automobilisti del Gra a Roma, se non fosse che l’ingorgo è per raggiungere l’ospedale Sant’Andrea, tanto da costringere alcuni pazienti, familiari e medici ad avviarsi a piedi in autostrada. Il traffico, durato ore, ha rischiato anche di generare il blocco delle ambulanze, creando un “problema di interruzione di pubblico servizio”. La paralisi, tra le 6.30 e le 9.30, ha provocato scene di tensione e disagi, con le macchine ferme all’altezza delle diverse uscite precedenti del Raccordo nella zona nord ovest della Capitale. Sempre più automobilisti negli ultimi giorni uscivano dal Gra entrando nelle strade interne dell’ospedale e per questo è stato creato un “filtro” all’ingresso della struttura, che ha chiuso le uscite ai ‘furbetti’ che incivilmente percorrevano le strade private interne dell’ospedale per raggiungere il centro di Roma. Ma il provvedimento ha finito per aggravare la situazione della viabilità: liti tra automobilisti e pazienti, alcuni anziani, accompagnati a piedi dai familiari che scendevano dalle auto per non perdere la possibilità di sottoporsi alle visite mediche. E gli stessi sanitari sono rimasti bloccati. Il traffico attorno al’ospedale Sant’Andrea di Roma potrebbe provocare “un problema di ordine pubblico e di interruzione di pubblico servizio dovuto alla impossibilità oggettiva delle ambulanze di giungere in emergenza al Dea”, ha fatto sapere la direzione generale del Sant’Andrea in una lettera alla prefettura di Roma e alla Regione Lazio, chiedendo di “apporre sul Gra, in prossimità dell’uscita Sant’Andrea, oltre che su via Cassia e sulle strade consolari di competenza, i cartelli luminosi che indicano che l’ingresso al nosocomio è riservato solo ai veicoli autorizzati e a quelli diretti al Pronto Soccorso”. A lanciare l’Sos è stato anche il Codacons, il quale si è detto pronto a presentare un esposto in Procura a tutela dei cittadini e dei pazienti del nosocomio, spiegando che “non è accettabile che l’accesso a una struttura sanitaria sia bloccato dall’eccessivo traffico nell’area, perché così si arreca un disagio enorme alla collettività, con i pazienti che non si riescono a raggiungere il nosocomio e perdono visite e analisi prenotate da mesi. Situazione che potrebbe aggravarsi in caso di emergenza e realizzare il concorso in lesioni od omicidio colposo nel caso in cui un’ambulanza o un’auto con un malato grave a bordo non dovesse riuscire a raggiungere in tempo l’ospedale”.(ANSA).

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