In Fvg 520 conti di risparmio dimenticati Ultime settimane per poterli riscuotere
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fonte:
- Messaggero Veneto
a novembre lo stato incasserà le risorse mai movimentate negli ultimi 10 anni. ecco come chiedere i rimborsi
Viviana Zamarian / Udine Soldi “dimenticati” e mai reclamati negli ultimi 10 anni dai titolari o dai familiari che ne hanno diritto. In conti dormienti dove nel tempo non c’ è stato un prelievo, un versamento, un pagamento con la carta di credito o la richiesta del saldo. In Friuli Venezia Giulia – come emerge da una verifica nella banca dati messa a disposizione da Consap dal 2008 al 2018 – ce ne sono ancora 520 per un valore complessivo che potrebbe sfiorare (secondo una stima indicativa) gli 8 milioni di euro.Adesso è partito il conto alla rovescia per “risvegliarli”. Perché – come ha fatto sapere il ministero dell’ Economia e Finanze – a novembre scatta la prescrizione. Lo Stato incamererà a titolo definitivo le prime somme confluite nel Fondo Rapporti Dormienti nel 2008 “in letargo” da almeno 10 anni. Ora, dopo un altro decennio senza essere movimentate, saranno destinate a uno speciale fondo pubblico e utilizzate per risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie.Si tratta di conti correnti, libretti bancari e postali, depositi di denaro. Ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito o fondi d’ investimento e assegni circolari non riscossi.Anche in regione, dunque, c’ è l’ ultima chiamata per riavere i propri denari. «È una questione che stiamo seguendo con grande attenzione – dichiara la presidente dell’ associazione Consumatori Attivi Barbara Puschiasis – ci sono tante persone che rischiano di non recuperare più quelle somme. Bisogna tenere in considerazione, che non basta, ad esempio, l’ accreditamento della pensione per far “risvegliare” un conto. Occorrono delle operazioni disposte dal titolare come un prelievo». «Siamo in prima linea – prosegue – per dare tutte le informazioni di educazione finanziaria necessarie anche per il futuro per evitare così che persone continuino a non movimentare i conti e ci ricadano per altri dieci anni visto che adesso si parla della scadenza 2008-2018. Certo, a mio avviso dovrebbero essere le banche e le assicurazioni a rilevare l’ inattività dei rapporti dandone comunicazione prima della scadenza, con un mezzo che ne attesti il ricevimento, al titolare o agli eredi per non perdere i soldi». Per la presidente Puschiasis, dunque, «resta un problema di fondo cioè l’ opacità del sistema e la volontà forse che tanti di questi rapporti non vengano mai risvegliati perché così questi soldi vanno a finire in altri voci di spesa».Almeno venti sono state le famiglie che si sono rivolte al Codacons Fvg come conferma Pierluigi Chiarla. «Cerchiamo di fornire tutte le informazioni necessarie alle persone – spiega – per verificare se ci sono conti dormienti fornendo così un servizio di assistenza soprattutto alle persone più anziane».Ogni cittadino può effettuare una rapida e facile ricerca di un eventuale conto dormiente collegandosi al sito www.consap.it e selezionando l’ opzione “cerca rapporto dormiente”, e poi continuando l’ operazione per nome o cognome o indicando il paese d’ origine. Dalle piattaforma Consap sono escluse le polizze vita dimenticate per la cui ricerca si è attivato invece l’ Ivass, l’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. (www.ivass.it). — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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