30 Settembre 2018

«Sarà un bagno di sangue»

il caso multe a chi non paga il pedaggio su pedemontana: l’ ira del sindaco di lozza
LOZZA Monta la polemica in vista delle multe per chi non pagherà il pedaggio entro i 15 giorni dal passaggio sulla Pedemontana e sulla tangenziale di Varese. Da ieri è entrato in vigore l’ accordo fra Autostrada Pedemontana Lombarda e il ministero dell’ Interno, in particolare con la Polizia stradale. Come prevede il Codice della strada, le sanzioni partono da 85 euro per arrivare a 338 euro con la decurtazione di 2 punti della patente. Il sindaco di Lozza Giuseppe Licata tuona: «Non metto in dubbio la legittimità del provvedimento, ma ricordo a tutti che gli automobilisti sono convogliati sulla tangenziale di Pedemontana con l’ inganno». Durissimo il primo cittadino che stronca la scelta rammentando come sia stato costruito il tracciato della tangenziale: «Chi arriva da Varese, percorrendo una strada provinciale senza pedaggio, si ritrova automaticamente e all’ improvviso in autostrada. Per evitarla, deve imboccare la strada a destra: una curva che nei giorni di pioggia e maltempo è piuttosto pericolosa dove si sono già schiantati e ribaltati molti automobilisti». Il sindaco Licata teme un effetto negativo: «La potenziale sanzione renderà ancora più difficile e indigesto l’ uso di Pedemontana. Attendo già le ripercussioni sul nostro territorio». Il problema che solleva il sindaco è legato anche allo svincolo di Gazzada: «Anche chi arriva dall’ Autolaghi ed esce a Gazzada si ritrova letteralmente catapultato in Pedemontana: già da tempo abbiamo denunciato la pericolosità perché quando gli automobilisti si rendono conto del fatto, fanno addirittura retromarcia. Anche questa volta notiamo che Pedemontana ha preso decisioni e le ha attuate senza coinvolgere il territorio. La società ha agito con superficialità». Il primo cittadino pensa ai problemi in vista: «Ci sono anziani, turisti italiani e stranieri (che pagano e non sono esenti, ndr ) e anche persone che vivono in altre zone della provincia di Varese che non conoscono le strade: la comunicazione non è adeguata, soprattutto quando si è impegnati alla guida non è così scontato leggere che si è in autostrada e che bisogna pagare in modo differito. Abbiamo già vissuto questo problema senza le multe, ora che ci sono in vista sanzioni e punti della patente è facile prevedere un bagno di sangue». Del resto anche il Codacons si è allertato sulla vicenda, il consulente Nicola Castiglioni (non un avvocato come erroneamente indicato sulla Prealpina del 29 settembre) annuncia: «In questo momento Codacons ritiene che il sistema di avvisi di Pedemontana necessiti di una maggiore informativa. Di fatto è inadeguato, vedremo le evoluzioni».

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