Scatta il caro-bollette 93 euro in più a famiglia per elettricità e gas
-
fonte:
- Messaggero Veneto
Viviana Zamarian / Udine Da oggi scatta il caro-bollette. E per migliaia di famiglie anche in Friuli Venezia Giulia sono in arrivo nuovi rincari che ammontano a 93 euro all’ anno per luce e gas. Gli utenti dovranno fare i conti – secondo quanto stabilito dall’ Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) – con un aumento del 7,6 per cento per la luce e del 6,1 per cento per il gas rispetto al trimestre luglio-settembre. Un aumento ancora più ingente se si considera che dall’ inizio dell’ anno le tariffe sono rincarate complessivamente dell’ 11,4 per cento per la luce e del 13,6 per cento per il gas. Conti alla mano, dunque, significa una spesa di 32 euro in più nel 2018 rispetto all’ anno precedente per l’ elettricità (toccando quota a 552 euro) e di circa 61 euro per il gas (complessivamente di 1.096 euro). Una stangata che ha già sollevato le proteste delle associazioni in difesa dei consumatori. In primis del Codacons. «Nel 2018 – fa sapere il presidente nazionale Carlo Rienzi – le famiglie hanno subito un abnorme aumento delle bollette. Incrementi che incidono sui bilanci familiari, specie per i nuclei più numerosi e quelli a reddito medio-basso, e che non appaiono giustificati da un reale rialzo dei costi della materia prima». Il Codacons annuncia che acquisirà «tutta la documentazione che ha portato l’ Autorità a varare i maxi aumenti odierni e, se ancora una volta ci troveremo in presenza di rincari causati da speculazioni sul mercato all’ ingrosso, presenteremo ricorso al Tar per bloccare qualsiasi incremento delle tariffe determinato da pratiche illecite». L’ aumento delle tariffe, determinato dai forti incrementi dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ ingrosso dell’ energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record per l’ elettricità, può essere in parte mitigato dall’ accesso ai bonus energia o gas messi a disposizione ogni anno dallo Stato in collaborazione con l’ Anci. Una misura che va incontro a particolari situazioni di disagio economico mettendo a disposizione ogni anno dei fondi per il pagamento di bollette luce, gas e acqua. In realtà, come conferma la presidente di Consumatori Attivi Barbara Puschiasis, sono pochi i cittadini nella nostra regione che ne fanno richiesta, spesso perché non ne sono a conoscenza. «Riceviamo tantissime richieste di aiuto da parte di persone – dichiara – che hanno diritto ad accedere al bonus ma non ne conoscevano l’ esistenza. Tanti non sanno che ogni anno la domanda deve essere rinnovata per poter avere il contributo. Questo supporto prende generalmente la definizione di bonus elettrico, bonus gas, bonus acqua e non è legato ad altre forme di aiuto (tipo la carta famiglia regionale) e con questa non va confuso. Chiediamo però allo Stato e alla Regione che siano modificati i parametri di accesso reddituali al bonus. Soprattutto in Friuli Venezia Giulia tantissime famiglie, e numerose persone sole, vivono in case anche fatiscenti di proprietà. La casa ai fini Isee fa reddito e dunque il più delle volte, pure versando in situazioni di indigenza, questi cittadini non riescono ad accedere al contributo».Possono ottenere il bonus, fa sapere l’ associazione, tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica appartenenti a un nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.107,5 euro, a un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro e se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione. Ogni Comune, direttamente tramite i suoi sportelli (come il comune di Pordenone) o in convenzione tramite i Caf (come il comune di Udine), raccoglie gratuitamente le domande cartacee. «L’ auspicio – conclude Puschiasis – è però rivolto al sistema di produzione dell’ energia. Non solo a parole ma anche nei fatti deve essere incentivata la produzione di energia verde. Se l’ aumento dell’ energia è determinato, così come lo è, anche dall’ aumento del prezzo del petrolio vuol dire che non si sta facendo abbastanza». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- ENERGIA
