Serramazzoni, caos e tempi incerti «I genitori vogliono trasferire i figli»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
lo rivela sabrina bonvicini, presidente del consiglio d’ istituto
– SERRAMAZZONI – «COME l’ hanno presa i genitori? Molto male. Tre mesi così non si possono reggere. Non a caso stamattina (ieri, ndr) diverse mamme erano all’ Ufficio scuola per informarsi su come trasferire i propri figli altrove». Sabrina Bonvicini, presidente del Consiglio d’ Istituto, traduce così la reazione di tanti genitori di fronte alla soluzione prospettata dalla Prefettura dopo il tavolo di martedì: moduli prefabbricati, noleggiati coi soldi della Regione, che ospiterebbero le classi per un paio d’ anni aspettando il nuovo polo scolastico. Ma per avere i container ci vorranno almeno tre mesi: non si possono attivare le misure emergenziali tipiche delle calamità, che si sviluppano nel giro di pochi giorni se non di ore. Quindi l’ iter per arrivare al noleggio dei moduli è quello canonico: pur accelerando, richiede tempi tecnici minimi. Significa che almeno fino a Natale non ci sarà alternativa al doppio turno: elementari al mattino e medie al pomeriggio. Più la materna, da lunedì, ‘a cavallo’ delle due fasce orarie. «Tra i genitori la delusione è generale – ha spiegato ieri la stessa Bonvicini -, coi doppi turni i ragazzi delle medie già adesso, dopo tre giorni, sono esausti e non riescono a concentrarsi al pomeriggio. E con l’ accorciarsi delle giornate e la convivenza in palestra di oltre cento bambini della materna, che giustamente urlano e giocano tutto il tempo, le cose andranno sempre peggio. Ma non è solo una questione didattica: come si può tollerare che una classe faccia lezione in uno spogliatoio e che gli alunni sentano i rumori di ogni compagno che va in bagno? E che dire del disagio e dell’ isolamento a cui andranno incrontro i bimbi disabili? Io la trovo una cosa disumana e contraria al diritto allo studio. Mi sento presa in giro dalle istituzioni quando negano che sia una situazione emergenziale, ma io ragiono per logica e loro secondo politica. Solo la Magistratura non è criticabile: ha fatto il suo lavoro. La nostra protesta non si ferma: il Ministero dell’ Interno è già stato contattato». «Ci atterremo alle disposizioni e al percorso condivisi in Prefettura – si è invece limitato a dire il sindaco Bartolacelli – facendo del nostro meglio e lavorandoci senza sosta. Intanto lunedì riusciremo a garantire l’ inizio della materna all’ interno della palestra». Nel frattempo il comitato ‘Scuole nuove e sicure’, che un anno fa sollevò il problema con un esposto, preferisce rimandare ogni commento alla prossima riunione con l’ amministrazione e alle decisioni ufficiali che ne scaturiranno. Mentre Fabio Galli del Codacons esprime un po’ di ottimismo per il percorso intrapreso: «L’ alternativa prospettata prima del tavolo prefettizio – ha detto – in realtà era molto costosa per il Comune e avrebbe avuto tempi più lunghi. L’ importante è che ora la giunta coinvolga subito i cittadini nella progettazione del nuovo polo scolastico. In un Paese in cui crollano i ponti e poi si piangono le vittime, il coraggio di una Procura che pensa prima di tutto alla sicurezza dei bambini, va visto come una cosa positiva». Valerio Gagliardelli.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
- SCUOLA SICURA
-
Tags: scuole, Serramazzoni
