16 Settembre 2018

Sul Carroccio del vincitore

In Sicilia c’ è una tradizione che affonda le radici nella storia. Un tradizione che nei salotti della buona borghesia, nel mondo delle professioni e nella classe politica viene rispettata con grandi risultati. Si chiama “salto sul carro del vincitore”. Ed ecco che adesso c’ è la fila dei siciliani davanti al portone della Lega. Ex cuffariani, ex lombardiani, ex crocettiani, ex democristiani, ex berlusconiani e perfino ex del Movimento 5 stelle che hanno fiutato il vento. E poi medici, avvocati, professionisti che fino a ieri facevano anticamera da Gianfranco Miccichè, il delfino di Marcello Dell’ Utri, il console di Berlusconi nell’ Isola dalla nascita di Forza Italia. In tanti chiedono di salire sul Carroccio rimesso a lucido dai sondaggi che lo danno al 30 per cento anche a queste latitudini. Talmente tanti che Salvini ha inviato in Sicilia il lombardo Stefano Candiani per commissariare il partito finora nelle mani di Alessandro Pagano e Angelo Attaguile, due navigatori esperti nel mare politico di Sicilia. Pagano è stato eletto per la prima volta all’ Assemblea regionale nel 1996, ventidue anni fa con Forza Italia, dopo un passaggio giovanile nella Dc. Nel 2001 è assessore del governo Cuffaro, poi entra nelle grazie di Berlusconi nel 2010, quando alla Camera presenta la norma “salva Mondadori” per sanare il contenzioso con il fisco. Nel 2013 viene rieletto ma poi passa con l’ Ncd di Angelino Alfano. Con il quale rompe dopo il voto sulle unioni civili: «Hanno vinto i gay», dice sbattendo la porta e avvicinandosi alla Lega di Salvini, del quale diventa il riferimento in Sicilia dal 2016. L’ altro ras è Angelo Attaguile: figlio del potentissimo ex ministro catanese della Democrazia cristiana, Gioacchino, fratello dell’ ex sindaco dc di Catania, Francesco, Angelo fa politica dagli anni Settanta: dalla Dc passa all’ Unione per la Repubblica di Cossiga e poi approda nel Movimento per l’ autonomia di Raffaele Lombardo. Nel 2013 viene eletto alla Camera, nel 2015 passa con Salvini. Con l’ arrivo di Candiani, ecco i “volti nuovi” chiesti da Salvini: nella Lega siciliana è entrato il consigliere comunale di Palermo Igor Gelarda, eletto a Palazzo delle Aquile con i 5 stelle, poliziotto, da sempre rappresentante dell’ anima di destra nel Movimento; e l’ ex forzista Elio Ficarra, già vicino a Micciché e all’ ex presidente del Senato Renato Schifani. Nella cena organizzata in un paesino del Messinese, a Furci Siculo, la sera del crollo del ponte Morandi a Genova, il ministro Salvini ha benedetto poi l’ arrivo di riciclati e di altri volti noti nel mondo della buona borghesia di Sicilia. Alla Lega ha aderito Dino Bramanti, che è stato candidato sindaco a Messina solo due mesi fa con Forza Italia e proviene da una delle famiglie più potenti della città dello Stretto: direttore dell’ Istituto neurolesi e professore universitario, è uno che nei salotti di Messina conta e da sempre ha buoni rapporti con cognomi che pesano, dai Genovese ai Franza, i padroni dei traghetti verso Villa San Giovanni. Nella stessa cena Salvini si è fatto fotografare con Gaetano Montalbano, ex fedelissimo dell’ ex governatore Rosario Crocetta e dell’ ex senatore Beppe Lumia. Anche qualche ex deputato regionale sta passando in queste ore alla Lega: come Edoardo Leanza, a Enna, ex forzista anche lui. Una pletora di piccoli amministratori sta salendo poi sul carro verde. Con Salvini è passato Alfio Allegra, presidente della sesta circoscrizione di Catania, la più grande, che proviene da un passato nel Pdl; Giancarlo Turco, consigliere comunale di Giardini Naxos anche lui vicino a Forza Italia; la consigliera comunale di Agrigento Nuccia Palermo, il presidente del consiglio comunale di Castelmola Massimiliano Pizzolo, anche lui con un passato forzista. E, ancora, nelle file leghiste sono passati consiglieri comunali di Milazzo, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Monreale. uno che proprio nuovo non è nel panorama politico dell’ Isola. Su mandato del ministro, Candiani e Cantarella stanno pescando anche nel mondo delle professioni: come l’ avvocato di Palermo Enrico Sanseverino, in passato fedelissimo del forzista Francesco Cascio. Alle camicie verdi si è avvicinato Annibale Chiriaco, figlio dell’ ex presidente della Camera di commercio, titolare di una azienda alimentare, nel board della piccola impresa di Confindustria. A Catania anche il dentista del governatore Nello Musumeci, Maurizio Ferro, è passato alla Lega e non è un acquisto di poco conto: Ferro è il past president dei Lions, che nel capoluogo etneo hanno un seguito rilevante nel mondo universitario e medico. Anche il nuovo vicegovernatore regionale dei Lions, Angelo Collura, già uomo di Alfano, è passato coi lumbard. A Catania si sono molto avvicinati alla Lega l’ imprenditore della sanità Gianmarco Costanzo e il presidente dell’ ordine degli ingegneri, Santi Cascone. Sostenitori di Salvini sono poi diventati i fratelli Tanasi: Francesco è responsabile nazionale dell’ associazione dei consumatori Codacons, mentre il fratello, Marco, ha fondato un’ associazione satellite che si chiama «Lega-difesa del cittadino». Il casting comunque continua e il carro verde con i sondaggi favorevoli diventa sempre più capiente anche nel profondo Sud. n.
antonio fraschilla

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this