Nelle scuole ventimila studenti tra problemi e riorganizzazione
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fonte:
- Il Secolo XIX
Sondra Coggio /LA SPEZIA Via alle lezioni, da questa mattina, per oltre ventimila ragazzi spezzini. E il nuovo anno scolastico spezzino si apre nel nome di don Lorenzo Milani. L’ istituto scolastico retto da Maria Torre, già Isa 1, è stato intitolato ora all’ educatore fiorentino, che fece della piccola scuola di Barbiana il centro di una battaglia sociale, mirata a garantire un’ educazione anche ai più fragili. Non c’ era, alla Spezia, una scuola intitolata a don Milani. Adesso c’ è. Ed è anche il primo caso di un Isa che rinuncia al numero di identificazione, per riconoscersi nel nome di un ispiratore. Un gesto simbolico, che arriva da un istituto comprensivi chiamato a una sfida non da poco: quella di tenere insieme – e di far crescere – le scuole dell’ area della Chiappa, da via Benedicenti alla Foce e a Strà, e quelle dell’ Umbertino, con la De Amicis, la Alfieri e via Firenze, che hanno perso l’ autonomia a causa del crollo di iscritti. L’ intitolazione è avvenuta nell’ imminenza della prima campanella.«Un gesto ben augurale, con un richiamo ad un insegnante che – rileva il sindaco Pierluigi Peracchini-è stato soprattutto un uomo che ha svolto la sua missione educativa con un grande senso del dovere, al di là del fatto che fosse anche un prete». L’ ufficio scolastico e il Comune accarezzano l’ idea che anche gli altri Isa seguano questa via, passando dai numeri a nuove intitolazioni, rivolte a figure capaci di ispirare una buona scuola, che sappia valorizzare le eccellenze senza però perdere gli ultimi. Ora che l’ Isa 1 si chiama don Milani, restando da intitolare tutti gli altri, dal 2, di viale Ferrari, al 23, quello di Levanto. Non ci sono però tutti i numeri intermedi, a causa dei ripetuti tagli e accorpamenti, dovuti al calo di ragazzi, che ha condannato più scuole a sparire. Il prossimo anno, toccherà all’ Isa 9 spacchettarsi fra il polo del Due Giugno, restituendo Marola, e aggiungendo Fezzano, Le Grazie e Portovenere, e passando Riomaggiore e Vernazza sotto Levanto. Il prossimo a rischio, sarà probabilmente Lerici, nell’ ambito di una riorganizzazione delle scuole della Val di Magra, che vedono oggi ben tre realtà grandi, come Ameglia, Arcola e Sarzana, tutte insieme sotto l’ unico dirigente e reggente Antonio Fini. Il grosso dei docenti, stamane dovrebbe essere in classe. E così il personale Ata. La maratona d’ agosto, fra le nomine di ruolo, quelle delle liste Gae e dell’ ultimo concorso, dovrebbero garantire un esordio sereno. I problemi riguardano piuttosto i presidi e i funzionari, ridotti ai minimi termini e in perenne attesa di nuovi concorsi. Con la prima campanella, ecco anche le stime dei costi a carico delle famiglie. Secondo Federconsumatori, solo di corredo, libri esclusi, un ragazzo costa 526 euro, più 0.8% rispetto al 2017. Codacons parla di mille euro a studente, fra corredo scolastico e libri dite sto. Vecchie polemiche, poche soluzioni effettive. Volendo, si sa che si può risparmiare, rinunciando alle griffe e alle mode. I dati statistici segnalano la tendenza a risparmiare altrove: anche se molte famiglie si indirizzano sui kit più vantaggiosi, predisposti da molti punti vendita. La scelta, insomma, è ampia e soggettiva. Basta dare un’ occhiata ai social, per intuire l’ emozione dei genitori. Il primo giorno di scuola è il tema del momento. E c’ è chi rispolvera le sue emozioni, e le sue foto d’ epoca. Tutto come da tradizione. Per verificare se l’ avvio sarà sereno come annunciato, basterà attendere la chiamata di stamane. Per quanto riguarda il sostegno, risultano assegnati i docenti dedicati ai casi più gravi. Resterà da vedere quale copertura sia stata data ai casi ritenuti meno gravi, che sono numerosi, e altrettanto impegnativi. –
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