L’ inflazione torna a correre e la stangata arriva nel carrello
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fonte:
- Il Tempo
l’ istat sui prezzi al consumo. confcommercio: scenari foschi
Benedetto Antonelli Accelera l’ inflazione in Italia nel mese di agosto, anche se meno del previsto, mentre consumi e crescita rischiano di restare al palo. Lo certificano i dati di Istat sui prezzi al consumo e le stime di Confcommercio, che lancia un allarme: «Gli ultimi dati fanno emergere un quadro congiunturale nel quale le ombre sulla crescita economica sono più dense». L’ Istituto di statistica certifica un’ inflazione in crescita dell’ 1,6%, tagliando la precedente stima dello 0,1%. In aumento soprattutto i prezzi dei beni di largo consumo. Il carrello della spesa fa segnare un incremento del 2,7%, e salgono anche i prezzi dei beni per la cura della casa e della persona (+2,2%). Alla quarta accelerazione consecutiva dell’ inflazione contribuisce anche l’ impennata dei servizi relativi ai trasporti (+4,6%), in gran parte dovuta a fattori stagionali. Registrano invece un rallentamento i prezzi dei beni energetici (da +7,9% a +7,7%) e dei beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,1%). L’ inflazione “di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispetto a luglio, rispettivamente da +0,7% a +0,8% e da +0,9% a +1,1%. Il rialzo dell’ inflazione determina una maggiore spesa di 493 euro su all’ anno per la famiglia tipo, cifra che sale a 625 euro annui per una coppia con due figli, denuncia il Codacons. L’ associazione in difesa dei consumatori prevede «un autunno bollente» sul fronte dei prezzi – con rincari significativi soprattutto nel comparto scuola, alimentari ed energia – dopo un’ estate segnata dal «salasso sulle vacanze degli italiani». Un allarme su consumi e crescita arriva dalla nota mensile di Confcommercio. Dopo un agosto in cui si è confermato un approccio prudente da parte delle famiglie, con un aumento dei consumi dello 0,4% che compensa solo parzialmente il calo dello 0,7% di luglio, i commercianti prevedono per settembre una lieve frenata dei prezzi (-0,1%). Per il terzo trimestre, Confcommercio prevede una crescita nulla del Pil in termini congiunturali, mentre il tasso di crescita tendenziale si attesterebbe allo 0,8%. Con consumi fermi e crescita quasi nulla, avvertono i commercianti, «il temuto rallentamento dell’ economia è un dato di fatto». Anche Federconsumatori lancia l’ allarme: «L’ Istat diffonde le stime sul tasso di inflazione che segna una crescita del +1,6% su base annua. Un aumento che si traduce in un aggravio di +473,60 euro annui a famiglia. Cresce anche l’ indice relativo al carrello della spesa (+2,7%). Questo vuol dire che, solo nel settore alimentare, gli aggravi in termini annui, per una famiglia media, ammontano a 151,20 euro. Tali aumenti rappresentano un elemento di forte preoccupazione, dal momento che è noto come l’ innalzamento dei prezzi incide soprattutto sui redditi medio -bassi».
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