Lega, sì a chiusure domenicali «Solo otto aperture all’ anno»
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fonte:
- Brescia Oggi
«avanti con la nostra proposta: vogliamo tutelare i commercianti» forza italia attacca di maio: «vuole favorire l’ e-commerce»
ROMA Dopo i dissapori dei giorni scorsi, la maggioranza cerca di trovare un punto di equilibrio sulla questione della chiusura domenicale dei negozi. Al termine di una lunga riunione dei suoi esperti economici, la Lega propone la possibilità di stabilire 8 aperture l’ anno, anche con l’ intesa con le Regioni.«Avanti con la nostra proposta», ha dichiarato il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari aggiungendo che il Carroccio ha deciso di sostenere i contenuti della proposta Saltamartini. «Si tratta di un provvedimento che ci chiedono le associazioni dei commercianti schiacciate dalla liberalizzazione selvaggia di Monti e dai vantaggi competitivi della grande distribuzione», ha sottolineato Molinari. «Vogliamo tutelare il commercio tradizionale e dare un messaggio di attenzione alle famiglie il cui tempo libero non deve essere dedicato solo al consumismo. Vogliamo tutelare il commercio tradizionale, perché questi anni di liberalizzazione selvaggia e prolificazione smodata della grande distribuzione hanno desertificato i centri storici», ha poi concluso dicendo che la Lega è pronta ad a incontrare tutte le parti interessate «per un confronto aperto e libero». La commissione Attività produttive della Camera avvierà venerdì prossimo l’ esame delle proposte di legge sulla nuova regolamentazione degli orari degli esercizi commerciali. Sulla chiusura domenicale Forza Italia pone l’ attenzione sullo sviluppo dell’ e-commerce a discapito delle imprese, alla luce anche delle parole del viceministro Luigi Di Maio che punta a portare l’ Italia nel mondo, con i suoi prodotti in vetrina acquistabili da ogni parte della terra, una specie di «Amazon del made in Italy» che mira a uno sviluppo ed un commercio «etico e sostenibile».«Avevamo già intuito il sodalizio tra Di Maio e le società di commercio online, italiane ed internazionali. Prima con l’ endorsement all’ e-commerce proponendo una rigida regolamentazione delle aperture festive dei centri commerciali e dei supermercati, e adesso con l’ idea di un portale online di vendita dei prodotti italiani», ha affermato il deputato Maurizio Carrara, responsabile Industria di Forza Italia alla Camera. Sul tema della liberalizzazione del commercio e delle chiusure domenicali «le zuffe non servono», ha fatto sapere Confesercenti in una lettera indirizzata ai segretari dei principali partiti politici. «Quello che è necessario è un confronto sereno per arrivare ad una norma condivisa e sostenibile», ha scritto il presidente Patrizia De Luise.Intanto la proposta di ridurre le aperture domenicali dei negozi a 8 domeniche viene nettamente bocciata dal Codacons, che ritiene insufficienti i giorni in cui gli esercizi possono rimanere aperti. «Di limitare le aperture dei negozi ad appena otto domeniche l’ anno non se ne parla neppure», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, «perché equivarrebbe a condannare a morte migliaia di piccole attività, e sposterebbe gli acquisti verso l’ e-commerce, con una negativa contrazione delle vendite nel commercio tradizionale. Per i consumatori l’ unica proposta per un confronto è quella di Di Maio che prevede il 25% dei negozi aperti nei giorni festivi e differenziazioni a seconda dei singoli comuni».
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