11 Settembre 2018

FENATI CACCIATO DA TUTTI

`licenziato il pilota che ha tirato il freno del rivale a 200 all’ ora in fumo anche il contratto dal 2019 già firmato con la mv augusta `il mea culpa: «ho compiuto un gesto inqualificabile, non mi sono comportato da uomo. chiedo scusa a tutti»
MOTO «Chiedo scusa, non sono stato un uomo». L’ autocritica di ieri di Romano Fenati è stata tardiva: il gesto folle durante la gara della Moto2 a Misano nel corso del GP di San Marino e Riviera di Rimini aveva già fatto il giro del Mondo, con il suo braccio sinistro ad allungarsi per azionare il freno di Stefano Manzi a quasi 220 orari. Un gesto, con conseguenze potenzialmente drammatiche, su cui potrebbe essersi chiusa la carriera dell’ ascolano nel Mondiale. Dove non è arrivata la direzione gara, con una squalifica di due Gp puramente eufemistica, sono arrivati il team di oggi (Snipers Marinelli) e quello di domani (Mv Agusta, dove avrebbe dovuto affiancare proprio Manzi) che hanno rescisso i rispettivi contratti con Fenati. «Il suo gesto irresponsabile ha messo in pericolo la vita di un altro pilota e non può essere scusato» hanno detto dal team che aveva ripescato Fenati a fine 2016 quando era stato allontanato nel week-end del Gp d’ Austria dal Team Sky e dalla Academy di Valentino Rossi. «È la cosa peggiore che abbia mai visto in una gara di moto, non rappresenta i valori del nostro marchio» ha aggiunto Giovanni Castiglioni, vertice della Mv, Casa lombarda con cui Giacomo Agostini vinse 13 dei suoi 15 Mondiali. CONDANNA UNANIME E anche Ago ha condannato Fenati: «È un peccato, ma bisogna avere testa per fare il pilota». Nei confronti dell’ ascolano è arrivata una levata di scudi dal paddock della MotoGP: «Gli si è fermato il cervello» ha detto Marc Marquez. «Ha problemi psicologici» ha aggiunto ieri Lucio Cecchinello, team manager di quel Cal Crutchlow che domenica, dal podio della MotoGp, aveva chiesto la radiazione per il marchigiano. L’ escalation ha portato l’ episodio anche fuori dall’ ambito sportivo: il Codacons ha presentato alla Procura di Rimini un esposto contro Fenati per tentato omicidio. La madre di Romano, Sabrina, ha invece segnalato le minacce di morte nei confronti del figlio. Se il presente di Fenati è al centro della bufera di queste ore, il futuro sembra lontano dai riflettori del Motomondiale, da cui è ormai emarginato. Domenica sera, quando aveva cercato di giustificarsi parlando di «gesto da valutare in prospettiva», Romano non aveva ancora realizzato la portata del raptus. Ieri, con il licenziamento dal team Snipers Marinelli e la porta chiusa dalla MV Forward, il 22enne ha capito di aver dato un calcio ad una promettente carriera, visto che il suo talento gli aveva consentito di vincere dieci gare in Moto3, con il secondo posto iridato dello scorso anno. «Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo ha scritto ieri Fenati – ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo. Non avrei dovuto reagire alle provocazioni. Le critiche sono corrette e comprendo l’ astio nei miei confronti. Voglio scusarmi con tutti quelli che credevano in me e tutti quelli che sono sentiti feriti dalla mia azione. È uscita un’ immagine di me e dello sport orribile. Io non sono così, chi mi conosce bene lo sa! Purtroppo ho un carattere impulsivo, ma la mia intenzione non era certo quella di fare del male a un pilota come me ma volevo fargli capire che quello che stava facendo era pericoloso e che anch’ io avrei potuto fargli delle scorrettezze così come lui le aveva appena fatte a me! Voglio soltanto scusarmi. Ora avrò tempo per riflettere e schiarirmi le idee». Il tempo per correre nel Mondiale, invece, rischia di essersi esaurito. Loris Drudi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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