31 Agosto 2018

«Caro scuola, salasso per le famiglie» Scoppia la polemica

il caso l’ allarme del codacons: «fino a 1.100 euro a studente tra libri e corredo, intervenga il ministro» ascom: spese per l’ educazione, si introducano detrazioni
A pochi giorni dalla prima campanella è polemica sul caro scuola: libri e corredo scolastico. «Quest’ anno, per il materiale scolastico, si spenderà di più». Un incremento che va dal 2 al 4% e richiederà un occhio in più al portafoglio da parte di tutte le famiglie. A lanciare l’ allarme è il Codacons che prevede «una stangata» a settembre: «Tra corredo e libri di testo la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente». In particolare per i testi scolastici, sostiene l’ associazione, si «prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto allo scorso anno scolastico». Per questo motivo il Codacons chiede l’ intervento del ministro dell’ Istruzione Marco Bussetti perché si riducano i prezzi. Sulla questione dei testi intervengono i librai Ascom: «Costeranno meno di un caffè al giorno. Ogni anno, puntuale, torna la questione del caro libri – spiega Cristian Botti, presidente dell’ associazione che unisce librai e cartolibrai bergamaschi in seno ad Ascom – si spendono soldi in cose futili o di moda, ma si fa polemica per le spese sull’ educazione». La spesa Gli scontrini più alti come sempre sono per le prime classi di medie e superiori, in cui si acquistano molti dei volumi che serviranno per tutto il triennio. E dall’ Ascom snocciolano un po’ di numeri: la spesa approssimativa per le scuole medie (dati Ali-Confcommercio) è di 279,17 euro per la prima classe, 135,68 euro per la seconda e 140,43 euro per la terza. Per il biennio delle superiori la spesa sale a 302,63 euro per la prima classe e scende a 161,92 euro nel secondo anno. Infine, per gli ultimi tre anni di superiori la spesa media è di 280,15 euro (classe 3), 207,39 euro (classe 4), 217,79 euro (classe 5). Abbiamo fatto un giro degli istituti superiori cittadini per verificare la spesa per i libri per chi frequenterà la prima: per ogni alunno si va da un minimo di circa 270 euro a un massimo di quasi 400. Al Mascheroni, per esempio, un ragazzo iscritto alla prima liceo dovrà spenderne 335, così come al Sarpi. Sono 326 euro al Vittorio Emanuele, istituto tecnico, mentre al linguistico Falcone il totale si aggira intorno ai 340 euro. Particolare la situazione del liceo Lussana: in una classe di liceo scientifico tradizionale si tocca il minimo di 284 euro mentre nella sezione dov’ è prevista la seconda lingua straniera si può arrivare anche a 395 euro. Al liceo artistico Manzù la spesa è nettamente più bassa (la media è sotto i 300 euro), ma va considerato che bisognerà acquistare diversi strumenti per i lavori manuali e per i licei c’ è poi il capitolo dizionari. Spendere di meno Ma spendere meno è possibile. Per risparmiare sui testi scolastici è bene muoversi in anticipo. La principale fonte da cui attingere per riuscire a minimizzare la spesa è, per esempio, andare alla ricerca di quelli usati. Diverse librerie della città offrono questo servizio, con la possibilità di reperirli anche on line, in modo da ampliare il bacino di utenza dal quale poter ricevere i libri già utilizzati. Un altro metodo, negli istituti in cui è previsto, è quello di utilizzare i testi in versione digitale, grazie ad un tablet. Negli ultimi anni sono tantissimi i volumi resi disponibili – grazie a delle app dedicate – anche sui dispositivi mobili. Utilizzando questo tipo di sistema si può riuscire a risparmiare fino al 15 o 20%. C’ è poi anche la grande distribuzione che offre sconti sull’ acquisto dei libri. La richiesta di detrazioni «Da anni attraverso l’ associazione nazionale – prosegue Botti dell’ Ascom – chiediamo che le famiglie vengano sostenute nell’ impegno educativo dei figli con forme di detrazione fiscale al pari, ad esempio, delle spese mediche e per la palestra, ma viene sempre risposto che ciò non è possibile. Quello che come librai possiamo fare è offrire agli studenti, alle famiglie e alla scuola la competenza e la professionalità del nostro servizio tutto l’ anno, e qualche consiglio per risparmiare». Il Gruppo Librai Ascom ricorda inoltre che grazie a un accordo col Miur, per gli studenti possessori della Carta dello studente, viene riservato uno sconto del 10% su tutti i prodotti di cancelleria (eccetto libri di testo).
carlo canavesi

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