30 Agosto 2018

Medici, avvocati, industriali la società civile sul carro leghista

i legali greco e sanseverino, l’ imprenditore chiriaco, mister codacons così molti ex sponsor del centrodestra sono passati alla corte di salvini
Medici, imprenditori, avvocati: tutti pronti a salire sul Carroccio. Che poi, mai come in questo periodo, per i siciliani abili a fiutare il vento giusto, ha le sembianze del carro del vincitore. C’ è un un pezzo di società civile si stia spostando verso la Lega, lo stesso partito fino a poco tempo fa additato per posizioni antimeridionaliste: una discreta ma nutrita erappresentanza di professionisti, in gran parte di area di centrodestra, dopo aver tentato altre volte il salto in politica adesso sperano di avere la chance giusta con Matteo Salvini. Chi sono i sostenitori siciliani di questi new deal padano? A Palermo bussa alla corte di Salvini il presidente dell’ ordine degli avvocati, Francesco Greco, già presidente dell’ ex municipalizzata Amg con la giunta Cammarata e in pole fino all’ ultimo per essere candidato sindaco nel 2017 con il centrodestra: adesso è molto vicino alla Lega e potrebbe essere uno dei volti sul quale Salvini punterà a Palermo. Rimanendo nell’ area dei legali, un altro avvocato molto noto in città, e da sempre vicino al centrodestra, è adesso sedotto dalle camicie verdi: Enrico Sanseverino, in passato fedelissimo di Francesco Cascio, rimasto in Forza Italia. Tra gli avvocati si è avvicinato ai salviniani anche Fabio Busellini, noto per aver fondato un’ associazione che cura i ricorsi contro la Tari riscossa da Palazzo delle Aquile. Un altro cognome molto noto a Palermo è adesso entrato nell’ orbita della Lega: Annibale Chiriaco, figlio dell’ ex presidente della Camera di commercio e titolare di una azienda alimentare, siede nel board della piccola impresa di Confindustria. Con Salvini anche Victor Di Maria e Angelo Valenza che guidano un’ associazione di categoria che raggruppa diverse autoscuole della provincia. Nei prossimi giorni il consigliere comunale Igor Gelarda, eletto con i 5 stelle e passato alla Lega, organizzerà poi una serie d’ incontri tematici con commercianti e imprenditori palermitani che hanno già chiesto di poter parlare con lui. In tutta la Sicilia comunque si registrano movimenti nel mondo delle professioni. A Catania il dentista del governatore Nello Musumeci, Maurizio Ferro, è passato alla Lega e non è un acquisto di poco conto: Ferro è anche il past president dei Lions, che nel capoluogo etneo hanno un seguito rilevante nei salotti e nel mondo universitario e medico. Anche il nuovo vicegovernatore regionale dei Lions, Angelo Collura, è da tempo passato fra i lumbard: già alfaniano, Collura è stato componente dello staff dell’ ex ministro dell’ Interno. A Catania si sono molto avvicinati alla Lega anche l’ imprenditore della sanità Gianmarco Costanzo e il presidente dell’ ordine degli ingegneri, Santi Cascone. Attivisti della Lega sono poi diventati i fratelli Tanasi: Francesco è responsabile nazionale dell’ associazione dei consumatori Codacons, mentre il fratello, Marco, ha fondato un’ associazione satellite che si chiama «Lega-difesa del cittadino». A Pontida, nella folta delegazione siciliana, c’ era anche Giusi Brischetto, imprenditrice del settore dolciario, che la Lega a giugno ha candidato alla guida del Comune di Acireale. A Messina il colpo Salvini lo ha fatto con Dino Bramanti, candidato sindaco alle scorse comunali con il centrodestra a trazione Forza Italia. Bramanti, che era dato vicino al movimento Diventerà bellissima di Musumeci, molto noto nella città dello Stretto perché guida l’ istituto neurolesi, è docente universitario e proviene da una famiglia influente. «Con lui arriverà un pezzo della città che conta», dicono felici dalla Lega. Felici anche perché l’ operazione di svuotamento del bacino elettorale del centrodestra sta proseguendo a gonfie vele, nonostante il tentativo di Gianfranco Micciché di fare muro almeno in casa forzista. © RIPRODUZIONE RISERVATA La cena delle polemiche Lo scatto pubblicato dai sostenitori di Matteo Salvini dopo la cena a Furci Siculo, subito dopo il crollo del ponte Morandi di Genova.
antonio fraschilla emanuele lauria

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