Operai sul viadotto: «Non è mai stato a rischio crollo»
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fonte:
- Il Messaggero
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ponte san giovanni, cominciate le operazioni per il risanamento del cavalcavia screpolato
L’ INTERVENTO Coi primi sopralluoghi e quelle che tecnicamente sono definite operazioni preliminari può dirsi avviato il percorso che porterà alla sistemazione del cavalcavia di Ponte San Giovanni. L’ eco di quanto accaduto a Genova è forte e vedere operatori, autogru e altre attrezzature sotto i ponti in questo periodo fa sempre effetto. In questo caso, la presenza di personale Anas, immortalata in corrispondenza dell’ innesto del Raccordo A1, è un fatto positivo, indicando che l’ inizio dei lavori è imminente. Nessun allarme, quindi, anche con riferimento alle immagini che ritraggono la struttura nella quale è visibile l’ armatura in ferro. «Si tratta del fisiologico deterioramento degli strati superficiali del calcestruzzo si ribadisce dal compartimento regionale di Anas che nel tempo è causato dagli agenti atmosferici ma che non influisce sulla staticità dell’ opera». Quello di ieri, dunque, è stato un sopralluogo preliminare a interventi di risanamento già progettati, appaltati nei mesi scorsi e che rientrano nell’ ambito delle normali attività di manutenzione. «L’ avvio dei lavori si chiarisce da Anas – è previsto nei primi giorni di settembre, mentre in questi giorni sono state eseguite alcune operazioni preliminari». Quello di Ponte San Giovanni è uno dei ponti finiti nella lista nera stilata dal Codacons, che dopo la diffida al prefetto, ha chiesto verifiche sulla sicurezza, invitando anche gli automobilisti a monitorare la situazione. L’ elenco comprende anche il viadotto di Collestrada, sempre lungo la E45, struttura che in realtà è già stata oggetto di lavori di manutenzione. «Su questo stanno circolando immagini precedenti all’ esecuzione dell’ intervento di risanamento che è stato completato nel 2017», si aggiunge dall’ ente nazionale delle strade, precisando: «Anche in quel caso, comunque, si trattava di un deterioramento superficiale senza alcuna implicazione statica. Quella che in alcune immagini poteva sembrare una fessura aperta lungo una delle travi, era in realtà un giunto tecnico tra due strutture portanti separate, indipendenti l’ una dall’ altra e realizzate in epoche diverse». Intanto, l’ attività ordinaria di monitoraggio di ponti, viadotti e cavalcavia prosegue in città come nel resto della regione e del paese, nel rispetto di un contratto di programma (il 2016-2020) che prevede uno stanziamento nazionale di 350 milioni l’ anno. Ma altre risorse (circa 200 milioni) sono stati aggiunte per raffinare tale sistema di controllo tramite sistemi tecnologici. In ogni caso, dal compartimento regionale si fa presente come tutte le opere realizzate da Anas siano oggetto di procedure standardizzate di controllo, con ispezioni trimestrali effettuate da personale di esercizio e una verifica più approfondita eseguita con cadenza annuale. «Sulla base di tale continuo processo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria». Fabio Nucci.
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