24 Agosto 2018

ILVA: LUCI E OMBRE NEL PARERE DELL’AVVOCATURA, IL SEGRETO DI PULCINELLA DEL GOVERNO

TAR E CDS DOVRANNO ANNULLARE LA GARA A MENO CHE MITTAL NON OFFRA PIÙ DI QUANTO RAGIONEVOLMENTE AVREBBE FATTO UN COMPETITOR SULLA BASE DEL BANDO DI ORIGINE. GIUSTO IL TENTATIVO DEL GOVERNO DI AUMENTARE GARANZIE AMBIENTALI E OCCUPAZIONALI AL LIVELLO DEL PRIMO BANDO, UNICA STRADA PER SALVARE LA PROCEDURA

ECCO I TRE PUNTI CHE MITTAL DEVE QUINDI REALIZZARE PER CONSERVARE L’AGGIUDICAZIONE: ELIMINAZIONE DEI PARCHI MINERARI ENTRO 6 MESI, TOTALE RICOLLOCAZIONE DEI DIPENDENTI E RISARCIMENTI ALLE VITTIME DI TARANTO

Il Codacons, presa visione dello scontato parere dell’Avvocatura dello Stato – il “segreto di pulcinella” del Governo – rileva la presenza di luci e ombre, e lo giudica solo parzialmente corretto.
L’assenza di un’impresa ancora interessata non impedisce l’annullamento della gara, sia perché la gara è stata tempestivamente impugnata al TAR da Comune e Regione e al CdS da Codacons e cittadini danneggiati sia perché l’interesse pubblico attuale consiste nell’obbligo di garantire quella concorrenza che in precedenza è mancata: in questa parte il parere è errato poiché non considera che l’interesse pubblico attuale, diverso dal mero ripristino della legalità – che la giurisprudenza richiede per poter procedere all’annullamento dopo tanto tempo – coincide proprio con la diminuzione delle garanzie ambientali e occupazionali richieste all’origine nonché con la violazione – che ha carattere permanente – dei principi della concorrenza, la cui evidente violazione non richiede la presenza di un altro privato interessato (trattandosi di principio pubblicistico inderogabile).

Il TAR e il CdS dovranno ora annullare la gara, a meno che Mittal non offra più di quanto ragionevolmente avrebbe fatto un altro competitor sulla base del bando di gara originario.

Appare corretto quindi il tentativo del Governo di aumentare garanzie ambientali e occupazionali ai livelli richiesti dal primo bando di gara, unica strada per “salvare” la procedura senza annullarla.

Ecco i tre punti che Mittal deve quindi realizzare per conservare l’aggiudicazione: eliminazione dei parchi minerari entro 6 mesi, totale ricollocazione dei dipendenti e risarcimenti alle vittime di Taranto.

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