CROLLO PONTE: UGGÈ, VIETARE TIR CARICHI OLTRE 108 TONNELLATE
CODACONS: NON SOLO: BISOGNA LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DEI TIR NEL WEEKEND E IN OCCASIONE DEGLI ESODI. IL MINISTRO TONINELLI RITIRI IL RICORSO PRESENTATO DAL MIT INSIEME A CONFINDUSTRIA
Il Codacons risponde al vicepresidente di Conftrasporto Paolo Uggè, che ha chiesto al Governo un “provvedimento urgente” per impedire “il trasporto eccezionale a quei carichi di merce che eccezionali non sono”.
Quello che propone Uggè non basta: bisogna limitare la circolazione di tutti i mezzi pesanti, durante gli esodi e nei week-end, con lo scopo di garantire le migliori condizioni per la sicurezza stradale degli utenti. In questo senso occorre anche limitare il diffusissimo ricorso alle deroghe che, nei fatti, consente di circolare anche nei giorni di blocco.
Da tempo l’Associazione porta avanti battaglie in questo senso. Incredibilmente però il nuovo ministro Toninelli ha deciso di scendere in campo contro la magistratura che – attraverso una sentenza – ha limitato la circolazione dei TIR. Il ricorso in appello è stato presentato dal MIT insieme alla lobby dei trasportatori e a Confindustria:
Ove i divieti non fossero frequentemente aggirabili mediante la concessione di autorizzazioni alla circolazione in deroga, le imprese potrebbero organizzare il trasporto durante la settimana, senza incrementare i rischi di incidenti sulle nostre strade. Invece, la manìa delle deroghe impazza da un lato all’altro della penisola, come dimostrano alcuni esempi:
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La Prefettura di Caltanissetta ha precisato di aver concesso addirittura 749 provvedimenti di autorizzazione alla circolazione in deroga nell’intero anno 2016.
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La Prefettura di Bergamo, nell’anno 2016 ha concesso 800 autorizzazioni alla circolazione in deroga, mentre quella di Cuneo ne ha concesse 624.
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La Prefettura di Torino ha comunicato di aver concesso 271 autorizzazioni, consentendo la complessiva circolazione di 1776 mezzi pesanti.
I dati sul piano nazionale sono impressionanti: le deroghe raggiungono il numero-record di 12.000 in un anno. La domanda è lecita: queste autorizzazioni sono davvero indispensabili, o l’operato delle Prefetture sta cominciando sempre più a discostarsi dalle esigenze di tutela della collettività?
Ovviamente, infatti, la concessione di un numero di autorizzazioni tanto elevato genera conseguenze sul fronte degli incidenti stradali.
Basta scorrere i dati degli incidenti che hanno coinvolto mezzi pesanti, diffuso da Autostrade per l’Italia, per capirlo.
“Ormai dovrebbe essere chiaro: non introdurre significative misure di limitazione della circolazione dei mezzi pesanti anche nelle giornate del venerdì e del sabato, continuare a concedere autorizzazioni alla circolazione in deroga anche in casi in cui ciò non risulta indispensabile e, soprattutto, non conferire il giusto rilievo alle esigenze di tutela della salute e dell’incolumità delle persone, ha già prodotto e continuerà a generare conseguenze tangibili, a tutto danno degli utenti”, dichiara il Presidente Carlo Rienzi.
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