21 Agosto 2018

ALTRI PONTI DA VERIFICARE IN LOMBARDIA: CHIESTO BLOCCO DEI MEZZI PESANTI DI 30 GG. PER PROVVEDERE ALLE VERIFICHE CONGIUNTE GENIO MILITARE/GESTORI DELLE STRADE

CODACONS: LE VERIFICHE NON SI POSSONO PIÙ RIMANDARE, PREFETTI RESPONSABILI DELLA SICUREZZA PUBBLICA

All’indomani della tragedia accaduta a Genova il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio, e con riferimento alla Regione Lombardia ha indicato una seria di manufatti che necessiterebbero di verifiche e indagini per accertarne il livello di sicurezza.

Ora – grazie anche alle segnalazioni arrivate da parte dei cittadini – la lista si arricchisce. Ecco quindi l’elenco aggiornato:

  • Cavalcavia Isella, Lecco

  • Viadotto dei Lavatoi, Como

  • Milano-Meda, Ponte 14 all’altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno (Km 140+228)

  • Milano-Meda, Ponte 12 all’altezza di via Alessandro Manzoni, Cesano Maderno (Km 139+318)

  • Milano-Meda, Ponte 10 all’altezza di via Maestri del Lavoro a Bovisio Masciago (Km 138+913)

  • Milano-Meda, Svincolo 26 (Km 142+974)

  • Ponte di Legno, Viadotto

  • Ponte del Passo, Sorico (CO)

L’Associazione chiede il blocco dei mezzi pesanti su questi cavalcavia/viadotti per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. E impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’impatto sul traffico.

In questo senso il Codacons ha deciso di diffidare i prefetti di Lecco, Como, Milano, Monza e Brianza. A loro, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, l’Associazione chiede di disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune).

Intanto l’Associazione ha chiesto al Ministro dei Trasporti di poter partecipare alle indagini della commissione nominata per la verifica dell’evento tragico e ha designato come propri esperti la geologa Anna Improta e l’ingegner Nello Nazaria.

Il Codacons mette il suo staff legale a disposizione dei cittadini lombardi che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio. Per contattare l’Associazione basta scrivere all’indirizzo [email protected], o contattare il numero verde 800.582493.

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