14 Agosto 2018

CROLLO PONTE: BORRELLI,COINVOLTE ALMENO 30 AUTO E 3 TIR

CODACONS: STRUTTURE NON ADATTE A SOPPORTARE IL PESO DEI NUOVI TIR, L’ASSOCIAZIONE CHIEDE ALLA PROCURA UN’IMMEDIATA PERIZIA SULLA STRUTTURA E INDAGINE PER STRAGE E CROLLO COLPOSO O DOLO EVENTUALE. QUANDO L’ULTIMO CONTROLLO SULLA STRUTTURA?

Il Codacons chiede alla Procura di Genova un’immediata perizia sulla struttura e un’indagine per strage e crollo colposo o per dolo eventuale, oltre alla nomina tecnici esperti (geologi e ingegneri strutturali) per collaborare agli accertamenti. Inoltre, l’Associazione presenterà un’istanza di accesso al MIT per sapere data e nomi dei tecnici che hanno effettuato l’ultimo controllo sul ponte: il Decreto Ministeriale n. 341 del 1° ottobre 2012, infatti, ha istituito la “Struttura di vigilanza sulle concessioni autostradali” deputata proprio allo scopo di supervisionare i concessionari e vigilare sui “provvedimenti ritenuti necessari ai fini della sicurezza del traffico autostrade medesimo”.

A quanto si apprende dalle prime notizie di stampa, infatti, sul ponte crollato transitavano tre TIR: in attesa di appurare la dinamica esatta della tragedia, l’Associazione non può non constatare come le battaglie portate avanti nel corso del tempo per limitare la circolazione dei mezzi pesanti – almeno durante gli esodi, come la vigilia di Ferragosto – si siano purtroppo rivelate inutili.

Il nuovo ministro Toninelli ora si scaglia contro i responsabili del disastro, ma ha già deciso di scendere in campo contro la magistratura che – attraverso una sentenza – ha limitato la circolazione dei TIR.

Ecco cosa si legge nel ricorso in appello presentato dal MIT – incredibilmente – insieme alla lobby dei trasportatori e a Confindustria:

“L’eventuale adempimento alle disposizioni della sentenza de qua, comporterebbe un’azione forte da parte del mondo produttivo e di quello dell’autotrasporto con eventuali condizioni e situazioni da “scontro sociale”, che avrebbe inevitabili ripercussioni sulla stabilità economico – produttiva del Paese, con il diretto coinvolgimento del Governo”.

Nè si può dire che il Ministero fosse all’oscuro del pericolo:

“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non può non considerare, nel fissare le suddette limitazioni, che anche in particolari giornate che precedono e seguono le festività, si registrano incrementi dei volumi di traffico, con conseguente aumento del rischio di sinistri stradali”.

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