13 Luglio 2018

Listeria, la Coop ritira alcuni lotti di prosciutto cotto di Fiorucci. Coldiretti: “Togliere il segreto sui flussi commerciali”

 

l’ avviso riguarda solo i punti vendita ipercoop abruzzo di chieti, ipercoop le zagare e le ginestre di catania. le confezioni erano prodotte da greenyard, stesso produttore anche del minestrone findus e delle verdure freshona e pinguin, che hanno ritirato alcuni lotti dei loro prodotti nei giorni scorsi
Non si ferma l’ allarme Listeria che da giorni riguarda l’ Italia e l’ Europa. La Coop , con una nota sul sito ufficiale, comunica ai consumatori il ritiro di un altro lotto a rischio, ma stavolta si tratta del prosciutto cotto del marchio italiano Fiorucci . L’ avviso riguarda esclusivamente i seguenti punti vendita Alleanza 3.0: Ipercoop Abruzzo di Chieti, Ipercoop Le Zagare e Le Ginestre di Catania. È di qualche giorno fa, invece, il ritiro immediato disposto dal Ministero della Salute di mix di verdure surgelate a marchio Pinguin. Le confezioni – numero di lotto W171583 8G e scadenza 06/07/2019 – erano prodotte da Greenyard Frozen Belgium , in uno stabilimento in Ungheria . Stesso fornitore delle partite dei lotti di minestrone surgelato Findus e verdure Freshona ritirati in via precauzionale la scorsa settimana per la possibile presenza del batterio. “Continuo a seguire con attenzione la vicenda del batterio Listeria . Il ministero ha subito attivato anche i Nas , che stanno compiendo ispezioni a campione . Presto conto di avere un quadro esauriente della situazione” ha fatto sapere la ministra della Salute, Giulia Grillo , che in occasione del primo allarme aveva rassicurato “nessun focolaio in Italia”. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi aveva espresso la sua preoccupazione e diffidato il Ministero ad effettuare controlli accurati: “E’ evidente che il solo ritiro volontario di alcuni lotti potenzialmente pericolosi non è affatto sufficiente. Occorre attivarsi subito per evitare focolai anche in Italia”. La polemica si riversa sulla tracciabilità dei prodotti e sulle etichette. La Coldiretti, in un comunicato, sostiene la necessità di “una maggiore trasparenza dell’ informazione con l’ obbligo di indicare nell’ etichetta l’ origine dei prodotti. E va esteso a tutti gli alimenti”. Oltre alla provenienza del prodotto, secondo l’ associazione, sottolinea l’ importanza di togliere il segreto sui flussi commerciali , “con l’ indicazione pubblica delle aziende che importano i prodotti dall’ estero per consentire interventi rapidi e mirati”.Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo , nella relazione all’ assemblea nazionale in riferimento proprio all’ ultima emergenza Listeria, ricorda che l’ 86% degli allarmi alimentari scattati in Italia nel 2018 riguarda alimenti provenienti in quasi 9 casi su 10 dall’ estero.

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