10 Agosto 2018

Strisce blu, il Comune pronto alla “battaglia”

i ricorrenti temono l’ ulteriore spopolamento del centro storico e un peggioramento del commercio
Francesco Ranieri Il Comune affila le armi legali a difesa dell’ ampliamento delle strisce blu nella zona di San Leonardo. La giunta ha infatti appena deciso di costituirsi nel giudizio instaurato dal Codacons contro quella parte di delibera del maggio scorso con la quale l’ esecutivo Abramo ha esteso le aree sulle quali realizzare gli stalli di sosta a pagamento e l’ ordinanza n. 103/2018 con la quale il comandante della Polizia municipale ha dato esecuzione al provvedimento. Palazzo De Nobili va dunque avanti senza tentennamenti a difesa della propria decisione affidandosi ai legali dell’ ente. La deliberazione prevede non solo l’ intervento su San Leonardo ma anche delle riduzioni tariffarie su Corso Mazzini e altre modifiche, indicando nel prossimo settembre la data di istituzione dei parcheggi a pagamento anche a Lido. Ma la scelta di estendere il regime delle strisce blu è stata tutt’ altro che indolore, suscitando anzi le proteste politiche di diversi esponenti dell’ opposizione così come delle associazioni dei consumatori, appunto il Codacons, e associazioni come “Il Pungolo”. La richiesta di annullamento presentata da Codacons, associazioni e alcuni commercianti, rappresentati dagli avvocati Francesco Pitaro e Francesco Di Lieto, mette in fila le diverse criticità riscontrate dai ricorrenti secondo i quali gli atti comunali impugnati sarebbero privi degli elementi essenziali per l’ adozione di provvedimenti ritenuti «lesivi, restrittivi e vessatori». In particolare i ricorrenti hanno puntato l’ indice sulle conseguenze concrete dell’ estensione delle strisce blu nel centro della città «che è già spopolato e desertificato» e che dunque non potrebbe «permettersi altre strisce blu che ne determineranno l’ ulteriore spopolamento con conseguente inevitabile ulteriore impoverimento». Il cuore della città attraversa un periodo sicuramente non florido, che i ricorrenti addebitano anche allo «spostamento degli uffici regionali e dell’ Università e di altri uffici pubblici». Dunque servirebbero azioni volte a ripopolare e a incentivare la fruizione del centro storico: invece, è il loro ragionamento, «il Comune, anziché adottare atti diretti a ripopolarlo, ha adottato i provvedimenti impugnati, con cui sono state estese le strisce blu in altre zone, tra cui la zona di San Leonardo, che contribuiranno all’ ulteriore isolamento della zona e che sono stati adottati senza che effettivamente vi fossero gli elementi essenziali e i presupposti necessari previsti dalla legge per la estensione delle strisce blu in mancanza dei quali è inibito prevedere parcheggi a pagamento». Dunque il ricorso, accanto a questioni di natura formale, sottolinea anche ragioni di contenuto quando sostiene che l’ estensione delle strisce blu sarebbe lesiva degli interessi dei commercianti «i quali non solo devono fare fronte a un centro spopolato ma, per effetto delle lesive e illegali strisce blu estese con gli atti impugnati, vedranno calare i propri avventori, costretti a pagare un prezzo per parcheggiare».

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