1 Agosto 2018

Rabbia e paura a Monteverde: «Voragine aperta da 4 mesi»

`nessuno ripara il cratere che inghiottì un’ auto su circonvallazione gianicolense `«quella notte mio figlio rischiò la vita» danni non risarciti, già partiti gli esposti
IL CASO La foto della sua auto inghiottita da una voragine su circonvallazione Gianicolense è finita sul Times. La notorietà non ha però portato fortuna. Dopo 140 giorni, la vettura, una Dacia Duster, ha ancora le ferite di quella notte ma soprattutto, dopo oltre 4 mesi, la voragine è ancora lì, non distante dalla popolatissima stazione Trastevere. «Anzi, si è ampliata» dice Antonella Di Luca, 53 anni. Traffico impazzito, disagi per i residenti e nessuna manutenzione. I DISAGI Dopo lo spettacolare intervento dei vigili del fuoco per estrarre la vettura con un’ autogrù il 13 marzo, sono stati effettuati alcuni sopralluoghi, poi, in ricordo di quella notte di terrore è rimasto solo il famoso pollaio (la rete da cantiere) che ha l’ unico compito di contenere lo scempio: tavole di legno poggiate sul cratere precipitate in parte dopo l’ ultimo nubifragio, terriccio, foglie e sporcizia. «Nessuno del Comune ha mai risposto alle mie richieste» racconta Di Luca, che non solo è la proprietaria dell’ auto, ma è anche una mamma. «Quella notte mio figlio ha rischiato la vita, era da poco sceso dall’ auto» ricorda. I RISCHI La recinzione del cantiere che non c’ è, costringe i pedoni a camminare praticamente sulla trafficatissima strada che ha subìto un restringimento che provoca ingorghi e caos. I residenti sono in allarme: «Temiamo che il cratere possa allargarsi». E i commercianti sono giustamente arrabbiati: «Con quella voragine nessun cliente si avvicina». Simona Sciarra, negoziante, ieri mattina ha presentato il terzo esposto ai carabinieri: «Nessuno del Comune e del Municipio si è fatto vivo, non sappiamo quando inizieranno i lavori e ho paura che tutto possa sprofondare». Poco distante passa il tram e i residenti sono preoccupati: «Le vibrazioni del tram e il flusso di auto possono peggiorare la situazione». Molti stanno pensando anche a una raccolta firme. NIENTE RISARCIMENTO Monteverde è un quartiere particolarmente devastato dalle voragine, con il sottosuolo pieno di cavità. Ma in tutta la città si è registrato un numero record di buche: nei primi tre mesi del 2018 si sono aperte 44 voragini secondo i dati dell’ Autorità di distretto idrografico dell’ Italia centrale. E la manutenzione rimane un fantasma. «Abbiamo scritto al Comune, alla segreteria del sindaco, ma non abbiamo mai ricevuto risposte» racconta Antonella. Nessuna novità neanche per il risarcimento dei danni che l’ automobile ha subìto. «Con il Codacons stiamo lottando per ottenere almeno una perizia – aggiunge – i danni alla vettura ammontano a quasi 5 mila euro, ma non si è fatto vivo nessuno, probabilmente – aggiunge – dovrò fare causa al Comune». LA MAMMA DI ELENA A esprimere solidarietà ad Antonella c’ è una mamma molto speciale. «Non stupirti per il silenzio da parte del Comune, non hanno chiamato neanche me». Così Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, morta in moto sull’ Ostiense devastata da buche e radici, ha detto ad Antonella. «Sono in contatto con Graziella – dice – è una vergogna che nessuno ripari la nostra voragine, ma è ancora di più una vergogna che nessuno abbia contattato la mamma di Elena». Laura Bogliolo [email protected] (2-continua) © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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