24 Luglio 2018

Appello al prefetto: chiudere il Corso

«in base al codice della strada i pedoni dovrebbero transitare solo sul lato destro»
Giuseppe Lo Re Un lunedì qualunque di luglio, caldo e vento su corso Mazzini. Ma soprattutto caos, tra auto in sosta vietata, strisce blu vuote, pedoni costretti a dribblare le macchine finendo in mezzo alle carreggiata e vigili urbani intenti a fare multe. È la storia di ogni giorno, dove le regole sembrano fatte per non essere rispettate. E adesso, a gettare ulteriore benzina sul fuoco arriva una richiesta avanzata dal Codacons alla Prefettura: «Si provveda, con urgenza, alla sospensione della circolazione su corso Mazzini per motivi di incolumità pubblica». La questione si trascina da quando – era in carica ancora l’ amministrazione Olivo – è stata rifatta la pavimentazione per destinare il corso a isola pedonale. L’ interdizione alle auto non è stata mai realmente attuata (salvo qualche chiusura, peraltro contesta, nei weekend), ma l’ impostazione strutturale del rinnovato corso è rimasta quella di un’ isola pedonale. Dunque senza delimitazione dei marciapiedi. E qui entra in campo il Codacons: «Su corso Mazzini, rispettando il Codice della strada, i pedoni dovrebbero camminare esclusivamente sul lato destro. Altrimenti in caso di incidente non potranno essere risarciti». Il movimento dei consumatori ricorda «l’ importante restyling», effettuato alcuni anni addietro, «proprio per consentire la realizzazione della tanto discussa isola pedonale, che ha visto magicamente scomparire i marciapiedi, risucchiati allo stesso livello della carreggiata». Poi «si è cambiata idea», niente più isola pedonale. «A sentire i maligni – incalza il vice presidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto – la ragione risiede nel fatto che “tassare” le automobili sia molto più conveniente. Di certo gli spazi per il passeggio dei pedoni non esistono più e la situazione attuale costituisce un serio pericolo, atteso che i cittadini passeggiano tra le auto in movimento, lungo una strada del tutto priva di marciapiedi. Ovviamente di segnaletica per informare i pedoni su come comportarsi, neppure a parlarne». Per queste ragioni il Codacons ha deciso di rivolgersi al prefetto ed al Comando della Polizia municipale: «Confidiamo in un immediato intervento – conclude Di Lieto – altrimenti saranno evidenti le responsabilità in caso di incidenti. Intanto ai catanzaresi consigliamo, subito dopo il tramonto, di indossare il giubbino catarifrangente. Il Codice della strada prevede, infatti, che in caso di sinistro il pedone incorra in responsabilità laddove proceda su strada senza marciapiede, nello stesso senso di marcia dell’ auto che lo investe, senza indossare indumenti riflettenti». Il problema, al di là delle soluzioni più o meno drastiche, c’ è ed è reale: tra la mancanza di marciapiedi e le auto in sosta selvaggia soprattutto sul lato sinistro della strada, i pedoni sono spesso costretti a invadere la carreggiata; per non parlare di carrozzine o passeggini, perennemente a rischio di essere travolti dalle auto in transito. E questo dovrebbe essere il “salotto” per il passeggio in centro. Il nuovo piano viario annunciato dal Comune prevede l’ inversione del senso di marcia su corso Mazzini, il doppio senso di circolazione nel tratto più a valle, modifiche nelle vie prospicienti: «Cambiamo la segnaletica e si parte», disse il sindaco Sergio Abramo nel corso di una conferenza stampa che risale al 25 novembre 2016. Ma ancora della nuova segnaletica non c’ è traccia e gli annunci – ammesso che le innovazioni possano portare benefici – rischiano di rimanere tali.

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