23 Luglio 2018

Raggi, pazza idea: una spiaggia sul Tevere tra topi e sporcizia

 

Ci mancava solo la spiaggia a Roma. Signori, una spiaggia sul Tevere in una delle zone più ridenti della Capitale – Ponte Marconi- sta per essere a disposizione, non si sa di chi. Roma come Calcutta, anche se nella mente della Raggi e della sua giunta, tutto ciò dovrebbe far ricordare Parigi e la Senna. A noi sembra di stare su Marte. Nei pressi di Ponte Marconi dovrebbe aprire, entro agosto, ossia ad estate ormai inoltrata, forse finita, la spiaggia “Tiberis”. Doveva aprire a giugno, ma forse è meglio così, che si sia procrastinata una follia. I lavori per la sistemazione dell’ area sono in via di completamento nei pressi di Ponte Marconi con la finitura dei viali di accesso e il posizionamento della sabbia. L’ idea della sindaca Raggi è di fare col Tevere quanto realizzato a Parigi sulla Senna . Dovemmo applaudire? Assenza di igiene Romani trattati da disperati. Cominciamo col dire che il livello igienico del “Biondo Tevere” non lascia presagire niente di buono per chi avrà il coraggio e la voglia di usufruire della brillante idea della Raggi. «Bene la realizzazione di una spiaggia sul Tevere, ma dovrà essere garantita la salute dei cittadini attraverso un controllo costante delle acque e del livello di igiene sul fiume», mette cin guardia il Codacons, come riportato dal sito Urloweb.com. «I gravi problemi di inquinamento del Tevere e delle banchine sono noti a tutti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo una iniziativa del genere deve prevedere garanzie precise di sicurezza per gli utenti, con controlli costanti non solo delle acque ma anche dell’ igiene e della salubrità dei luoghi che ospiteranno la spiaggia». Per non parlare dei i topi . Ce ne sono ovunque. Raggi qualche mese fa aveva annunciato l’ idea dell spiaggia per restituire decoro e vivibilità alle aree fluviali, contro i rifiuti e le baraccopoli . Non è in grado di provvedere al manto stradale, agli alberi che cadono e in un sol colpo dovremmo credere che con un po’ di sabbia, ombrelloni e sedie a sdraio riuscirà a risolvere, degrado, rifiuti e campi nomadi ? Siamo a fine luglio e sotto ponte Marconi regna ancora il degrado. Legambiente Lazio: “Non sussistono le condizioni” Molte baracche sono state smantellate, restano i dubbi sulla salubrità di un’ area che per anni è stata trattata come una discarica . Per Roberto Scacchi, portavoce di Legambiente Lazio , un mese fa “non sussistevano le condizioni per realizzare il progetto annunciato dal sindaco”. Oggi lo sgombero degli accampamenti abusivi rappresenta un significativo passo avanti, ma c’ è chi esprime ancora riserve sulle condizioni di salute del fiume nel tratto compreso tra Ponte dell’ Industria e Ponte Marconi. Magari i lavori ci sorprenderanno per celerità e accuratezza, però a vederlo adesso questo angolo della Capitale il dubbio è più che lecito. «Di operai e lavori qua non se ne sono visti proprio – ci dice un impiegato della Polisportiva Ostiense che sorge appena accanto all’ area – Hanno pulito un po’ in autunno poi più niente». Insomma, altro che le “Paris Plages” della capitale francese, qui si tratta di trattare i romani come poveri disperati, appunto, all’ ultima spiaggia.

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