Morto dopo un intervento di ernia, inchiesta interna al “San Paolo”
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. Dopo il consigliere regionale dei verdi e componente della commissione sanità di Palazzo Santa Lucia, Francesco Emilio Borrelli,- che ha denunciato il caso anche il Codacons ha chiesto chiarimenti in merito alla morte di un cinquantenne napoletano che era stato operato di ernia all’ ospedale San Paolo ed era morto in seguito all’ intervento. Una vicenda triste che ha spinto i familiari dell’ uomo a recarsi presso il commissariato per sporgere denunce e come da prassi dare il via per il sequestro della cartella clinica e della salma che è stata trasferita al Secondo Policlinico in attesa della decisione del magistrato per effettuare o meno l’ esame autoptico. «Ho acquisito una prima relazione da parte dei due medici chirurghi che hanno operato due volte il paziente nei giorni 10 e 11 luglio scorsi. Da tale relazione non sembra evincersi, al momento alcuna responsabilità, che si spera sia confermata dagli esiti del riscontro autoptico» ha dichiarato Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli1 centro, in merito al decesso, avvenuto nell’ ospedale San Paolo di Napoli, a seguito di un intervento per ernia inguinale. «Ho disposto in ogni caso – ha affermato ulteriori accertamenti da parte del Servizio ispettivo aziendale, della struttura Rischio clinico e del Dipartimento Ospedaliero Aziendale. Come direttore generale della Asl esprimo sentite condoglianze ai familiari del paziente deceduto – ha concluso Forlenza – con assicurazione che qualora emergessero responsabilità da parte dei medici questa azienda procederà nei modi e termini di legge e di contratto». Un comunicato secco e asettico che però lascia aperta una porta a quelle che saranno le considerazioni del magistrato al quale è stato affidato il caso. In ogni caso è stata aperta una indagine interna per la quale, lo stesso Forlenza lo ha ammesso, sono stati ascoltati i due medici che hanno proceduto con gli interventi. mentre è emerso che il cinquantenne è stato operato per ben due volte a distanza di pochissimo tempo, un fattore nuovo che non era stato prima considerato.
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