18 Luglio 2018

Rubinetti a secco il caso in Procura: «Salute a rischio»

Oggi toccherà ai quartieri Lido, Barone e Giovino, la lotteria del rubinetto a secco nel capoluogo prosegue senza dare un giorno di tregua. Ieri l’ amministrazione comunale, come ormai è consuetudine, ha diramato la lista dei quartieri che si apprestano a vivere l’ ennesima giornata senz’ acqua. A partire dalle 8.30, infatti, verrà interrotta l’ erogazione del servizio idrico in località Alli. «Possibili disagi si legge nella nota – interesseranno le utenze di Bellino, Barone, Giovino, Casciolino e Lido». L’ ufficio acquedotti di Palazzo De Nobili specifica che «l’ interruzione si rende necessaria per consentire alla Sorical di eseguire interventi di manutenzione allo schema acquedottistico Alli-Simeri Passante. I lavori effettuati dalla società che gestisce gli impianti di potabilizzazione per conto della Regione verranno ultimati in giornata. La normalizzazione del servizio dovrebbe avvenire nel tardo pomeriggio o nella serata di domani (oggi, ndr)». La settimana era invece iniziata con un guasto elettrico che aveva causato l’ interruzione del flusso di acqua per i rioni Santa Maria, Aranceto e Corvo. Pochi giorni prima, venerdì 13 luglio, la solita nota dell’ ufficio acquedotti aveva annunciato: «Verrà interrotta l’ erogazione del servizio idrico in via Nazionale, via Corace e via Torrazzo, nel quartiere Lido specificando che l’ interruzione si rende necessaria per consentire l’ esecuzione di interventi di manutenzione sulla rete idrica di competenza delle Ferrovie dello Stato». E quando l’ acqua arriva non è che la situazioni migliori di molto. Il Codacons infatti segnala come sempre più spesso dai rubinetti, dopo le interruzioni e le riparazioni, arrivi acqua “marrone”. Anche per questo l’ associazione dei consumatori ha presentato un esposto alla Procura del capoluogo ipotizzando l’ interruzione di pubblico servizio con potenziali rischi per la salute umana. «Chiediamo che il Comune – spiega il presidente Francesco Di Lieto – fino a quando non sarà garantito un servizio dignitoso, si astenga dal pretendere il pagamento dei canoni idrici e decida, finalmente, di agire contro Sorical per salvaguardare la dignità dei Cittadini». Il Codacons si rivolge, quindi, a tutti i consiglieri comunali affinché chiedano la convocazione di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza. Intanto l’ associazione preannuncia un nuovo esposto ad Arera, ovvero l’ Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, «affinché imponga e, se necessario, sanzioni il Comune che non ha ancora provveduto ai rimborsi conseguenti l’ illegittima maggiorazione delle fatture dei canoni idrici ma che, anzi, continua a pretendere il pagamento di quelle somme illegittimamente determinate anche ricorrendo a pignoramenti».(ga.ma.)

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