Prezzi, l’ Istat abbassa le stime L’ inflazione a giugno all’ 1,3%
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fonte:
- Libertà
ma il carrello della spesa accelera del 2,2%. consumatori preocupati: «le vacanze degli italiani saranno salate»
Il tasso di inflazione a giugno accelera all’ 1,3% dall’ 1% del mese precedente. I dati definitivi dell’ Istat rivedono al ribasso la stima provvisoria di un decimo di punto, ma confermano la tendenza in atto. I prezzi continuano a crescere e lo fanno soprattutto per gli acquisti quotidiani delle famiglie. «L’ accelerazione della crescita dei prezzi al consumo è di nuovo trainata dai prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’ acquisto (+2,7%), in particolare carburanti insieme con frutta fresca e vegetali freschi, che registrano un aumento su base annua più che doppio di quello generale», osservano i ricercatori dell’ Istat. Anche il carrello della spesa con i prodotti alimentari e per la cura della casa e della per sona corre di più dell’ indice generale dei prezzi, con un aumento del 2,2%. Per i carburanti, poi, i rincari sono del 9,7% per la benzina e del 12,6% per il gasolio, e spingono verso l’ alto anche i costi dei trasporti. In particolare i biglietti aerei costano il 19,7% in più rispetto allo scorso anno. «Le vacanze degli italiani saranno quest’ anno particolarmente salate», commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che stima un aumento delle spese per gli spostamenti di 146 euro a famiglia rispetto allo scorso anno. Con qualche differenza tra le cifre, le varie associazioni dei consumatori sono unite nel gridare alla “stangata” che l’ aumento dell’ inflazione porta al costo della vita. Federconsumatori calcola che ogni famiglia spenderà in media quasi 385 euro in più mentre l’ Unione nazionale consumatori prevede che la batosta raggiungerà 665 euro a famiglia a Bolzano, la città più cara d’ Italia, con un’ inflazione al 2%. A Bologna, invece, il rialzo dei prezzi dell’ 1,6% determinerà un aumento del costo della vita, di 452 euro e a Milano, dove l’ inflazione è dell’ 1,4%, i rincari saranno di 413 euro. A pagare di più saranno soprattutto le famiglie più povere, perché sui loro consumi influiscono di più i rincari di beni alimentari e carburanti. L’ Istat calcola che nel secondo trimestre, a fronte di un tasso di inflazione generale dell’ 1%, misurato con l’ indice Ipca, l’ aumento per il 20% delle famiglie con i minori livelli di spesa è stato dell’ 1%. Al contrario per il 20% delle famiglie più agiate l’ inflazione è stata dello 0,9%. Fatturati industria Per quanto riguarda l’ industria a maggio 2018 il fatturato cresce dell’ 1,7% rispetto ad aprile e anche gli ordinativi aumentano del 3,6%, secondo i dati Istat. Gli indici destagionalizzati, osserva l’ Istituto, «raggiungono i livelli più alti dall’ inizio dell’ anno» sia sul mercato interno sia su quello estero. Rispetto a maggio 2017, c’ è un’ espansione del fatturato del 5,1% e degli ordini del 4,9%, nei dati grezzi. Maggio è il terzo mese consecutivo con un aumento congiunturale del fatturato, e mostra andamenti simili sul mercato interno (+1,6%) e quello estero (+1,8%). Invece, l’ incremento congiunturale degli ordinativi è più rilevante per il mercato estero (+5,5%) rispetto a quello interno (+2,2%). «L’ incremento congiunturale del fatturato coinvolge tutti i principali settori, con una spinta ulteriore proveniente dalla vivace dinamica dei prodotti energetici» (+5,8%), si legge nel testo. I settori con la maggiore crescita tendenziale del fatturato i prodotti petroliferi raffinati (+24,4%) e i prodotti farmaceutici (+13,2%).
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