RAI, CDA: CODACONS PRONTO AD IMPUGNARE LE NOMINE
ASSOCIAZIONE MINACCIA RICORSO AL TAR E CRITICA M5S E USIGRAI. ANCORA UNA VOLTA LOGICHE POLITICHE DANNEGGIANO UTENTI
Le nomine dei nuovi consiglieri di amministrazione Rai potrebbero finire al Tar del Lazio. Il Codacons è pronto infatti a ricorrere al tribunale amministrativo se, ancora una volta, i membri del CdA saranno individuati in assenza dei requisiti di legge e rispondendo solo a logiche politiche a tutto danno degli utenti, che finanziano la rete attraverso il canone.
Ne dà notizia l’associazione dei consumatori, criticando duramente da un lato le scelte del M5S, dall’altro le assurde posizioni dell’Usigrai.
Il M5S parla di rinnovamento ma, in ambito Rai, si comporta come i partiti della prima Repubblica, indicando i candidati al CdA che devono essere votati dai suoi sostenitori – spiega il Codacons – Al contrario il movimento avrebbe dovuto lasciare ai cittadini la libertà di scegliere i candidati sulla base dei requisiti che questi presentano, perché limitare la scelta a soli 5 nomi rende del tutto inutile la partecipazione al voto e risponde ai soliti schemi da vecchia politica che hanno prodotto negli anni immensi danni ai cittadini. Per tale motivo impugneremo al Tar qualsiasi nomina relativa a soggetti che non presentano i dovuti requisiti di legge per entrare nel CdA dell’azienda.
L’associazione riserva poi una stoccata all’Usigrai: il sindacato vorrebbe tenere i partiti lontani dalla Rai in modo da concentrare tutto il potere su nomine, incarichi e promozioni nelle proprie mani, ma dimentica che per garantire il pluralismo dell’informazione è essenziale che tutte le forze politiche siano rappresentate all’interno dell’azienda. Semmai devono essere allontanate dalla Rai proprio le lobby e le enclave del potere assoluto, in primis i sindacati interni – conclude il Codacons.
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