16 Luglio 2018

Il Codacons: stop all’ edificazione si pensi a difendere le spiagge

Catanzaro È un viaggio «nella spiaggia che non c’ è» all’ insegna di «prezzi esorbitanti, spazi ridotti dall’ erosione delle coste e concessioni a go go» quello che il Codacons propone idealmente attraverso un comunicato stampa di denuncia. «In Calabria – sostiene il vice presidente nazionale dell’ associazione, Francesco Di Lieto – continuiamo ad assistere alla “svendita” del patrimonio comune come, appunto, le spiagge, attraverso concessioni a prezzi irrisori e per periodi lunghissimi. Specie negli ultimi anni le spiagge si sono “ristrette” e non è colpa del mare: le responsabilità sono tutte di una edificazione selvaggia, più o meno tollerata, che distrugge le bellezze e le potenzialità della Calabria». L’ ultimo esempio citato da Di Lieto è «una megastruttura autorizzata a Montepaone, che pone inquietanti interrogativi su che senso abbia realizzare strutture del genere, specie se consideriamo che si è permesso l’ edificazione nonostante i vincoli esistenti». La posizione del Codacons è chiara: «Realizzare opere a meno di 300 metri dalla battigia e, addirittura, a meno di 150 metri dal Beltrame la cui furia è tristemente nota sembrerebbe una follia. Permettere la realizzazione di una mastodontica struttura residenziale – continua la nota del Codacons – a neppure 150 metri dalla sponda del torrente che il 10 settembre del 2000 devastò il campeggio “Le Giare” non è solo follia, ma una evidente mancanza di rispetto nei confronti di chi, in quella tragedia, ha perso la vita, gli affetti. Allora si parlò di “ennesimo disastro annunciato” eppure, concluse le cerimonie di rito ed asciugate le lacrime di circostanza, quella pagina tristissima della nostra storia, sembra non averci insegnato nulla. E così si preferisce continuare a sventrare il territorio sacrificandolo sull’ altare dello “sviluppo” – continua Di Lieto – nonostante a pochi metri di distanza sorga una struttura pressoché identica… ed oramai abbandonata». Piuttosto, per combattere l’ erosione secondo il Codacons «bisognerebbe decidersi di limitare le opere antropiche in prossimità delle coste, impedire l’ estrazione di inerti lungo i fiumi, valutare seriamente quale impatto hanno le opere realizzate in questi anni per attenuare il fenomeno erosivo ed eventualmente ricorrere alle più recenti tecniche di interventi di ripascimento». Da qui la richiesta alla Regione di istituire una task force «che abbia l’ obiettivo di di salvare le coste, contrastando seriamente il fenomeno dell’ erosione».

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