12 Luglio 2018

Su CR7 sciopero a Melfi «A lui milioni, a noi calci»

usb: ingaggio è un’ iniquità. mons. d’ urso: schiaffo ai poveri
TORINO. Anche nelle fabbriche di Fca arriva l’ eco dell’ operazione miliardaria che ha portato Cristiano Ronaldo alla Juventus (il club che – come Fca – appartiene alla società d’ inve stimento Exor). È l’ Unione sindacale di base-Usb a scendere in campo, mentre i sindacati confederali non prendono posizione. A Melfi (in provincia di Potenza) i sindacati di base proclamano uno sciopero su tutti i turni, dalle 22 di domenica 15 alle 6 di martedì 17 luglio, «contro tanta iniquità»: «È inaccettabile dice l’ Usb in un volantino che l’ azienda, mentre continua a chiedere ai lavoratori di Fca e Cnh Industrial enormi sacrifici a livello economico, decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’ acquisto di un calciatore. Gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’ unica risorsa umana tantissimi soldi. È giusto tutto questo?». E la Consulta nazionale antiusura si schiera al fianco dei lavoratori dello stabilimento automobilistico di Fca a Melfi. «Per la Consulta antiusura – si legge in un comunicato stampa – il mondo del calcio con il denaro che impegna nelle compravendita di calciatori dimostra di ignorare completamente le conseguenze della crisi economica che affligge il Paese. Di fronte a questa indifferenza appare più che giustificato lo sciopero di protesta dei lavoratori di Fca di Melfi, ai quali insieme a tanti altri sono chiesti continuamente enormi sacrifici. La scandalosa quantità di denaro impegnata nel mondo del pallone è uno schiaffo ai poveri, a quanti cercano o hanno perso il lavoro e a quanti che con le proprie risorse non arrivano alla terza settimana del mese. Lo sport non può diventare uno dei tanti business, un tetto massimo agli stipendi di calciatori e dirigenti, alle compravendite, va messo con rapidità prima che sia troppo tardi». «Le istituzioni – ha dichiarato Mons. Alberto D’ Urso, presidente della Consulta antiusura – non possono ignorare queste problematiche di diseguaglianze socio-economche che interessano i cittadini». A Pomigliano d’ Arco protestano i Si Cobas e i cinque ex operai il cui licenziamento è stato confermato dalla Corte di Cassazione nelle scorse settimane. «Per Ronaldo 400 milioni… Agli operai solo calci nei co…oni» si legge su un manifesto affisso sul muro di recinzione dello stabilimento. Uno degli ex operai indossa una maglia con la foto di un manichino «impiccato» con la testa di Ronaldo e la scritta «400 milioni presi dalle tasche degli operai? No grazie. La faccio finita». «Noi siamo quelli che ti paghiamo», si legge ancora su un manifesto vicino all’ ingres so 2 sul quale campeggia la foto di Cr7 con la maglia della Juve, e che, secondo i manifestanti, sarà pagato con i soldi da destinare invece agli operai. Scende in campo anche l’ associa zione dei consumatori Codacons che parla di «un contratto immorale e vergognoso per un paese civile» e chiede alla magistratura «di verificare la correttezza dell’ operazione Ronaldo, accertandone la sostenibilità ai fini del bilancio della Juventus». Nei sindacati più grandi pochi hanno voglia di commentare. «Certo che parliamo di compensi economici totalmente fuori misura, e anche immorali, rispetto ad esempio a quanto guadagna un operaio di Fca: circa 1.600 volte in più», dice Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese. 1,31 – 0,76%

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