12 Luglio 2018

I lavoratori di Pomigliano d’ Arco «A CR7 400 milioni, a noi calci»

Pomigliano. Anche nelle fabbriche di Fca arriva l’ eco dell’ operazione miliardaria che ha portato Cristiano Ronaldo alla Juventus. Sono le frange più estremiste a scendere in campo, mentre i sindacati confederali non prendono posizione. A Melfi i sindacati di base proclamano uno sciopero su tutti i turni, da domenica sera a martedì, «contro tanta iniquità»: «E’ inaccettabile – dice l’ Usb in un volantino – che l’ azienda, mentre continua a chiedere ai lavoratori di Fca e Cnh Industrial enormi sacrifici a livello economico, decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’ acquisto di un calciatore. Gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’ unica risorsa umana tantissimi soldi. È giusto tutto questo?». A Pomigliano d’ Arco protestano i Si Cobas e i cinque ex operai il cui licenziamento è stato confermato dalla Corte di Cassazione nelle scorse settimane. «Per Ronaldo 400 milioni… Agli operai solo calci nei coglioni» si legge su un manifesto sul muro di recinzione dello stabilimento. Uno degli ex operai indossa una maglia con la foto di un manichino impiccato con la testa di Ronaldo e la scritta «400 milioni presi dalle tasche degli operai? No grazie. La faccio finita». «Noi siamo quelli che ti paghiamo», si legge ancora su un manifesto affisso vicino all’ ingresso 2 sul quale campeggia la foto di CR7 con la maglia della Juventus, e che, secondo i manifestanti sarà pagato con i soldi da destinare agli operai. Scende in campo anche il Codacons: «contratto immorale e vergognoso per un paese civile» e chiede alla magistratura «di verificare la correttezza dell’ operazione Ronaldo, accertandone la sostenibilità ai fini del bilancio della Juventus». Amalia Angotti.

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