Saldi, le trappole da evitare Nel dubbio rivolgersi ai vigili
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fonte:
- Il Resto del Carlino
rimborsi e prove dei capi facoltative, il vademecum del codacons
SVENDITE iniziate e come ogni anno il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, dando alcuni consigli utili per fare acquisti in sicurezza. Il primo – banale – è quello di conservare sempre lo scontrino. «Perché non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare – dice il Codacons -. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi e non ad un buono. Ci sono poi due mesi di tempo, e non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Inoltre, le vendite devono essere realmente di fine stagione. La merce venduta con la voce ‘saldo’ – avverte l’ associazione di tutela dei consumtori – dev’ essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino». Meglio stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti. Improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione un negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. Altro consiglio è di girare nei giorni che precedono i saldi per verificare quanto sia realo lo sconto praticato sul prezzo pieno e meglio ‘visitare’ un certo numero di negozi per confrontarli. «Compare con le idee già un po’ chiare – dice il Codacons – aiuta a non sbagliare acquisti essendo meno influenzabili. Guardare e leggere sempre l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento: le fibre naturali costano di più delle sintetiche. Anche perché pagare un prezzo alto non significa sempre comprare un prodotto di qualità». BISOGNA DIFFIDARE, un altro consiglio, anche degli sconti superiori al 50 per cento che spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsificati. Un commerciante, salvo che nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Ulteriore consiglio è quello di servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare la convenienza dell’ acquisto. Ancora: non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. «Il prezzo deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate – dice il Codacons – che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro da quella nuova». Diffidate inoltre delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce da fuori. Molto importante poi che non c’ è obbligo per il negoziante di far provare i capi. «E’ una sua discrezionalità – conclude l’ associazione di tutela dei consumatori – anche se rimane valido il consiglio di diffidare dei capi che possono essere solo guardati. Circa i pagamenti quanti espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, sono obbligati ad accettarli anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Se, infine, uno pensa di aver subito una fregatura sempre meglio chiamare i vigili urbani».
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