8 Luglio 2018

Negozi storici e outlet i più gettonati nel giorno d’ esordio dei saldi

Alla partenza dei saldi hanno avuto la meglio i negozi storici di Torino e le grandi catene. A essere preso d’ assalto, sotto i portici di piazza San Carlo, è stato in particolare Olympic, dove in tarda mattinata si notava già una lunga coda. Una ressa dovuta anche all’ annuncio di chiusura di una delle vetrine più amate dai torinesi. L’ avvio delle svendite di ieri è stato lento, ma già in tarda mattinata le principali vie del cento, Lagrange e Roma, si sono popolate di amanti dello shopping. Un grande viavai anche alla Rinascente, appena rinnovata. Gli sconti sono già alti, dal 30 fino anche al 70 per cento. Il brutto tempo che ha caratterizzato questa primavera ha fatto sì che gli scaffali rimanessero stracolmi di ogni taglia e modello. Uno dei settori che è stato più penalizzato è quello delle calzature. Secondo le stime dell’ Ascom, è prevista una spesa a famiglia di circa 230 euro. Per Confesercenti otto torinesi su dieci intendono approfittare delle svendite. In molti però hanno rimandato gli acquisti a dopo il weekend, preferendo il mare o la montagna, complice il bel tempo. Bene anche i centri commerciali e gli outlet, da quello di Settimo fino a Serravalle, Vicolungo e Mondovicino. «Il paragone con lo scorso anno ci rende orgogliosi dei risultati ottenuti – dice Victor Busser Casas general manager a Settimo – e fiduciosi sui progetti per l’ ampliamento. I risultati del primo giorno confermano il trend positivo con una crescita a doppia cifra, sia per numero di visitatori che per fatturato rispetto al 2017 ». Nella periferia di Torino si respirava invece una cocente delusione. Gli acquisti, già andati male nella stagione, sono stati a dir poco risicati. A partecipare alle svendite è oltre il 70 per cento dei quasi 2mila negozi che si trovano in città ( 3.700 allargando il quadro alla provincia). Come ogni anno il Codacons ha diffuso un piccolo decalogo di consigli per i consumatori. In primis quello di conservare sempre lo scontrino perché al di là dei cartelli terroristici “non si cambia”, durante i saldi i commercianti sono comunque obbligati a sostituire gli articoli difettosi. E ci sono due mesi di tempo per accorgersi del problema. La corsa agli acquisti in occasione delle svendite estive terminerà ufficialmente il primo settem- bre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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