7 Luglio 2018

Da oggi saldi al via ma c’ è pessimismo tra i negozianti

massoletti: «in 7 esercizi su 10 ribassi del 30-40% già dal primo giorno, ma non servirà al rilancio»
Chiara Daffini a Stamattina sono ufficialmente cominciati i saldi estivi. Un pro forma, in molti casi, visto che diversi negozi, soprattutto delle grandi catene, hanno iniziato già qualche settimana fa a contattare telefonicamente o via mail i clienti fidelizzati per proporre «saldi pre saldi». «Per fortuna – commenta il presidente di Confcommercio Brescia Carlo Massoletti – a Brescia non c’ è un alto livello di scorrettezza da parte dei commercianti: le infrazioni segnalate sono minime rispetto ad altre province e quasi sempre perpetrate dalle grandi catene». Consumi in calo. A una buona notizia se ne affianca tuttavia un’ altra meno buona: «I segnali di consumo – continua Massoletti- non sono incoraggianti. Marzo, aprile e maggio sono stati mesi fiacchi e l’ andamento è leggermente migliorato solo dopo la formazione del nuovo Governo». Di riflesso, nemmeno le previsioni del Coda Centro. Il primo giorno di sconti cons sono rosee: «Senza dubbio i saldi estivi 2018 saranno quelli con gli sconti più elevati degli ultimi anni, con 7 negozi su 10 che applicheranno dalprimo giorno una riduzione del 30 e 40% sui prezzi di cartellino, ma nemmeno questo basterà a far ripartire le vendite», afferma in una nota il presidente di Coda cons Carlo Rienzi. Sempre secondo l’ associazione dei consumatori, nel weekend si prevedono pochi italiani nei negozi. Sul lungo periodo, dunque, i saldi di fine stagione potrebbero deludere le attese, con le vendite che per il Codacons si contrarranno mediamente del -5% sul 2017. cons sono rosee: «Senza dubbio i saldi estivi 2018 saranno quelli con gli sconti più elevati degli ultimi anni, con 7 negozi su 10 che applicheranno dalprimo giorno una riduzione del 30 e 40% sui prezzi di cartellino, ma nemmeno questo basterà a far ripartire le vendite», afferma in una nota il presidente di Coda cons Carlo Rienzi. Sempre secondo l’ associazione dei consumatori, nel weekend si prevedono pochi italiani nei negozi. Sul lungo periodo, dunque, i saldi di fine stagione potrebbero deludere le attese, con le vendite che per il Codacons si contrarranno mediamente del -5% sul 2017. Soprattutto vestiti. Ma che cosa cercano i consumatori e dove faranno gli acquisti? Le ricerche di mercato indicano un 50% della popolazione interessata ad accaparrarsi capi di abbigliamento a prezzi molto convenienti, un 28% che guarda alla qualità e solo un 5% intenzionato a comprare capi firmati. Calzature e vestiario restano gli acquisti numero uno, seguiti da arredamento e oggetti per la casa, mentre i luoghi più gettonati sono i centri commerciali e gli outlet; non manca inoltre chi si sposterà a Milano e a Verona per cogliere occasioni in negozi non presenti nella nostra città. Consigli. Prima di tirare fuori il portafogli, però, qualche raccomandazione. Innanzitutto è consigliabile non acquistare d’ impulso e si deve prestare molta attenzione agli sconti che vanno oltre il 50%, perché spesso si riferiscono a merce non nuova oppure a costi iniziali «gonfiati». Lo sconto, avvisa la Guardia di Finanza in una nota antitruffe, deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I negozianti convenzionati con carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Invece, consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezione del singolo esercizio. Resta comunque importante conservare sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’ acquisto, anche nel periodo dei saldi, la legge garantisce il diritto di cambiare la merce difettosa. //

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this