5 Luglio 2018

Lo spread spaventa le assicurazioni “Rischi per 20 milioni di clienti”

farina, presidente dell’ ania: nel 2017 prezzi giù, ma stabili quest’ anno
Ora lo spread spaventa le assicurazioni e, soprattutto, i risparmiatori. L’ allargarsi del differenziale di rendimento del Btp decennale e del Bund tedesco di pari durata «nel caso di persistenza, è destinato a riflettersi sui rendimenti corrisposti ai nostri 20 milioni di clienti», denuncia Maria Bianca Farina, presidente dell’ Ania, l’ associazione delle imprese di assicurazione. Nel corso dell’ assemblea annuale – cui partecipano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i due vicepremier Matteao Salvini e Luigi Di Maio – Farina ricorda che le compagnie hanno nei loro portafogli «il 15% dei titoli di Stato italiani in circolazione». Gli investimenti degli assicuratori ammontano a 850 miliardi, di questi oltre 300 sono investiti in Btp e simili. Farina invita il Parlamento a tenere presente il problema «per ridurre i possibili effetti pregiudizievoli per i risparmiatori» che derivano «da un’ applicazione sostanzialmente rigida delle regole contabili e prudenziali, che ad esempio costringono le imprese, anche in situazioni straordinarie e transitorie, a recepire perdite quando i titoli non sono effettivamente negoziati». Inoltre, ha proseguito, «è indispensabile riuscire a rassicurare i mercati sulla sostenibilità del debito pubblico italiano nel medio e lungo termine, sostenibilità che deve essere garantita da un rafforzamento della crescita e da una accorta politica di bilancio». Sempre alla politica Farina chiede «un trattamento fiscale uniforme per tutti gli aderenti alle forme integrative, sia collettive che individuali». Altro tema perennemente caldo, e di grande interesse, è quello dell’ Rc Auto. I prezzi , dice Farina, «sono scesi nell’ anno del 2,5% e del 27% in 5 anni». Anche così, però, l’ Italia resta più cara rispetto al resto del Vecchio Continente. «La differenza rispetto alla media dei principali paesi europei – sottolinea la presidente – si è ridotta» sempre in 5 anni, «da 213 a 78 euro, di cui 40 euro dovuti al differenziale di imposta. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%». Nel 2018, segnala l’ Ania, i prezzi rimarranno stabili, mentre il Codacons, associazione di consumatori, citando dati Istat, segnala che a maggio i prezzi dell’ RcAuto hanno subito in Italia una crescita dell’ 1,38% su base annua. Secondo le stime Ania, nel 2017, 2,8 milioni di veicoli, il 6,3% del totale, non possedevano una copertura assicurativa. Un numero in lieve calo rispetto al 2016, quando si stimavano 2,9 milioni di veicoli non assicurati, con un’ incidenza del 6,7%. Significativa la differenza a livello regionale: la percentuale supera infatti il 10% nel Sud del Paese, è pressoché media nel Centro e molto inferiore (4,1%) al Nord. Guardando alle maggiori città, a Roma l’ incidenza dei non assicurati è pari al 9,8%. Niente rispetto a Napoli, al 17%: in tal caso un veicolo su sei viaggia senza polizza. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
francesco spini

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