5 Luglio 2018

Al via da sabato l’ operazione saldi, commercianti critici

le associazioni di categoria contestano le date d’ inizio «questi non sono gli sconti di fine stagione»interrogazione del consigliere francesco ferrari
Sanità, interrogazione di Francesco Ferrari . «La riorganizzazione sanitaria toscana – scrive Ferrari – porterà ancora più disservizi per il bacino di utenza di Piombino e della Val di Cornia. La soppressione di alcuni reparti a Villamarina comporterà l’ onere del cittadino di recarsi a Cecina per accertamenti, ricoveri o altro. Tale circostanza oltretutto potrà comportare anche problematiche in ordine ai casi urgenti, se si considera che Piombino ha un’ unica via di accesso,spesso congestionata dal traffico». Ferrari chiede all’ amministrazione «quali siano le posizioni in ordine alla riorganizzazione sanitaria e cosa intende fare per tutelare i propri cittadini per i tempi di attesa che spesso si presentano biblici». — PIOMBINOIniziano sabato, per proseguire fino al 4 settembre, i saldi estivi. Parte la caccia alle buone occasioni.Le raccomandazioni delle associazioni dei consumatori sono sempre le stesse. A partire dalla necessità di conservare lo scontrino: «Non è vero – afferma Codacons – che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso e se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi. Ci sono due mesi di tempo per denunciare il difetto».Inoltre, e qui c’ è l’ inghippo ma per i commercianti, le vendite devono essere realmente di fine stagione: «La merce – scrive infatti Codacons nel decalogo dei suoi consigli – deve essere rimasta dalla stagione che sta finendo e non fondi di magazzino». Il punto è che il 7 luglio la stagione non sta finendo. Semmai è appena cominciata. E questo penalizza fortemente gli operatori.Lo spiega Francesco Pierucci, titolare del negozio di abbigliamento per uomo “Corso 41” e consigliere nel direttivo di Confesercenti.«La situazione è sempre più difficile. Parliamo di settori in cui gli acquisti si fanno prima e in cui si paga a scadenze predefinite. Insomma, facciamo sconti su cose che di fatto non abbiamo ancora cominciato a vendere», commenta il giovane commerciante.Certo, si può anche evitare di farli, i saldi. «Ma sarebbe un ulteriore problema dal momento in cui l’ operazione è in corso ovunque. Già a giugno lavoriamo poco. Le persone – prosegue Pierucci – cominciano a domandare prima quando è che cominciano gli sconti e se non hanno fretta, è chiaro che aspettano. La settimana precedente, poi, non si vede praticamente nessuno. Intanto le spese fisse corrono e diventa sempre meno sostenibile praticare sconti in percentuali di rilievo».Confesercenti e Confcommercio stanno unendo gli sforzi per arrivare ad una modifica della normativa regionale. «Le date attuali sono sbagliate proprio come concetto. Sono un non senso. Come per quelli invernali, che cominciano il 6 di gennaio. Le date vanno riportate a quelle di qualche anno fa. Il ventaglio giusto – chiude – potrebbe essere dal ferragosto a metà settembre».Sulle previsioni di vendita è ottimista la Confesercenti regionale.«Si prospetta una buona partenza, – si legge in una nota – con numeri e tendenze positive soprattutto nelle città d’ arte e lungo la zona costiera grazie alle presenze turistiche sia italiane che straniere e alle temperature elevate che spingono i consumi».Secondo l’ associazione sarà soprattutto l’ ondata di caldo, arrivata in questi giorni in Toscana, a influenzare in positivo l’ avvio dei saldi. «Il meteo incerto delle ultime settimane – dice – ha profondamente influenzato le vendite, spingendo i consumatori ad acquistare pochissimi capi estivi e ad aspettare, così, l’ inizio degli sconti». –V.P.

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