3 Luglio 2018

Saldi, i consigli anti -fregature

il codacons mette in guardia: diffidate degli sconti sopra il 50%
TRENTOI saldi estivi sono partiti e il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature. Primo: conservate sempre lo scontrino, «non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto». Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Altri consigli: confrontare i prezzi di più negozi, avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, diffidare degli sconti superiori al 50% che spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Il Codacons raccomanda di servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto; di non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed la percentuale di sconto; diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Infine, pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento.

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