1 Luglio 2018

La Sicilia inaugura i saldi: ogni famiglia spenderà 230 euro

da sabato 7 luglio sconti anche nelle altre regioni, a fare shopping saranno oltre 15 milioni di italiani
ROMA. Saldi, si parte: al via, da oggi le vendite ribassate in Sicilia; domani sarà poi la volta della Basilicata, mentre in tutte le altre regioni partiranno sabato 7 luglio. I numeri. Un rito che questa stagione, secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio vale complessivamente intorno ai 3,5 miliardi di euro. Secondo l’ associazione dei commercianti, a fare shopping saranno 15 milioni e mezzo di famiglie che spenderanno in media 227 euro: poco meno di 100 euro invece l’ acquisto medio per per sona. Secondo il presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio, Renato Borghi «c’ è attesa per questi saldi estivi». Pareri contrapposti. E, dopo una stagione di consumi non esaltante e nonostante un incipiente «dittatura del digitale» con il crescere delle vendite online, le previsioni di vendita sono pressoché in linea con quelle dell’ anno scorso. Di diverso avviso i consumatori del Codacons secondo i quali la stagione sarà un flop e la spesa calerà del 5% con uno scontrino medio che si fermerà a 64 euro a testa e una riduzione della spesa più marcata al Sud dove si registreranno picchi fino al -15%. Secondo i consumato ri inoltre la crisi non riguarderà però grandi firme nelle grandi città e outlet che faranno il pienone, specialmente durante i primi giorni delle vendite speciali mentre per tutti gli altri soffriranno del boom dell’ e-commerce grazie al quale «i consumatori possono trovare articoli scontati tutto l’ anno, e per acquistarli non devono nemmeno uscire da casa, basta un clic sul pc o sullo smartphone. Anche per questo gli sconti di fine stagione non esercitano più alcun fascino sui cittadini e andrebbero del tutto aboliti». La web tax. E, non a caso, Confcommercio ricorda di avere chiesto l’ introduzione della web tax «perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. A questo proposito, auspichiamo che la Ue guardi a quanto deciso dalla Corte Suprema USA che ha dato il via libera alle tasse sulle vendite on-line». Tutti infine, commercianti e consumatori, ricordano le tradizionali regole «antifregature»: i capi si possono cambiare; le carte di credito devono essere accettate; il prezzo originario e la percentuale dello sconto devono essere indicati; diffidate di sconti oltre il 50%; girate e guardate prima di acquistare. Insomma, tante le possibilità di trovare ottime offerte in questo shopping a basso costo di inizio estate, ma sono altrettanti i rischi di truffe e fregature. Come sempre, serve un buon occhio. //

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