1 Luglio 2018

Il Codacons avvisa: «Attenzione alle truffe»

NAPOLI. I saldi estivi sono alle porte. Ma in previsione dell’ ondata di shopping il Codacons ha messo nero su bianco dei consigli per evitare le truffe. In primis bisogna stare attenti che i saldi riguardino proprio i capi di fine stagione, ovvero che la merce in vetrina sia della stagione in corso e non rimanenze di magazzino. In particolare qualche giorno prima che partano gli sconti, è buona abitudine controllare i capi preferiti annotandone il prezzo. Questo per assicurarsi che il ribasso sia davvero veritiero. Non lasciarsi quindi “ammaliare” dai saldi superiori al 50 per cento: il vecchio prezzo infatti deve essere sempre indicato e leggibile. Ma quanto spenderà ogni famiglia per le spese d’ estate? Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, ogni nucleo familiare spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, poco meno di 230 euro, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Proprio in occasione dei saldi, l’ associazione ricorda agli utenti cinque principi di base da tenere ben presente quando si acquista: il primo riguarda la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato, che è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. E allora, in tal caso, il negoziante ha l’ obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Tra i cinque principi c’ è anche la prova dei capi per i quali non c’ è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. In merito ai pagamenti, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. E sui prodotti in vendita Confcommercio rileva che i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta al commerciante di mettere in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Ultimo principio base è l’ indicazione del prezzo: per il negoziante c’ è l’ obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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