Saldi estivi: scatta lo shopping ma occhio alle fregature
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fonte:
- Estense
I saldi estivi sono alle porte. Da sabato 7 luglio partiranno infatti le vendite promozionali di fine stagione nei negozi della regione Emilia Romagna, tra cui la città estense. Tanti ferraresi stanno aspettando con ansia questa data per acquistare capi d’ abbigliamento a prezzo scontato. Abiti, accessori e costumi magari adocchiatati già da un po’, ma che sono rimasti sugli scaffali in attesa che venga dimezzato il prezzo del cartellino. La stagione dei saldi, che proseguirà fino al 4 settembre, non è sinonimo solo di shopping ma anche di concorrenza sleale. “Evitare forme di concorrenza non leale – ricorda a questo proposito l’ assessore comunale al Commercio Roberto Serra – è un obbligo non solo morale, ma anche disciplinato e sanzionato dalla legge”. La Regione Emilia Romagna con la delibera di giunta n. 1804 del 9 novembre 2016 ha infatti disciplinato le vendite promozionali, stabilendo che non possono essere effettuate nei 30 giorni antecedenti i periodi delle vendite di fine stagione (cosiddetti saldi), le vendite promozionali dei seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento. Rimane confermata la prescrizione contenuta nell’ art. 15 del d.lgs.114/98 in tema di pubblicità e trasparenza del prezzo di vendita, ossia la necessità di esporre il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto applicata. Il mancato rispetto delle norme citate è sanzionato dall’ art. 22 comma 3 del D.Lgs. 114/98 in relazione all’ art. 15 del medesimo decreto, con sanzione amministrativa di 1032 euro e immediata cessazione dell’ irregolarità. I ribassi, attesi dagli amanti dello shopping o semplicemente da chi vuole risparmiare un po’, sono però a rischio truffa. Per evitare di incappare in una fregatura mentre si tenta di riammodernare il proprio guardaroba, il Codacons propone ogni anno le ‘regole per un buono shoppping’. I buoni consigli sono sempre gli stessi: conservare sempre lo scontrino (non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare), controllare che le vendite siano realmente di fine stagione (la merce in saldo deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino), diffidare degli sconti superiori al 50% (spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi ‘gonfiati’), nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandosi il prezzo in modo da poter verificare l’ effettività dello sconto praticato e andare quindi a colpo sicuro.
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