CORRUZIONE: BOOM SEGNALAZIONI WHISTLEBLOWING IN 2018
CODACONS: BENE CRESCITA SEGNALAZIONI MA ANCORA NON BASTA. LEGGE WHISTLEBLOWING ANCORA LACUNOSA E DI DIFFICILE ATTUAZIONE PRATICA
ASSOCIAZIONE OFFRE ASSISTENZA A LAVORATORI CHE VOGLIONO DENUNCIARE ILLEGALITA’
Bene l’aumento delle segnalazioni di ‘whistleblowing’ che, secondo i dati dell’Autorità Anticorruzione, sono raddoppiate rispetto al 2017, ma ancora non basta, e occorre superare alcuni ostacoli insiti nella nuova normativa. Lo afferma il Codacons, che assieme ad ADISCOR (Associazione a difesa dei segnalanti della corruzione) ha lanciato un apposito servizio di assistenza per i lavoratori che vogliono denunciare illegalità e alle aziende.
La legge sul Whistleblowing è ancora lacunosa e di difficile attuazione pratica – spiegano le due associazioni – A fronte di una illegalità diffusa sui luoghi di lavoro in Italia le denunce, seppur in crescita, appaiono ancora insufficienti. Questo perché da un lato i lavoratori non appaiono adeguatamente tutelati nel caso in cui decidano di denunciare corruzione e atti fuorilegge, dall’altro merita una migliore disciplina il tema dell’utilizzabilità di atti o informazioni acquisite fraudolentemente, all’interno degli enti, da parte dei “Whistleblowers”.
Proprio per far fronte alle criticità della nuova normativa, Codacons e Adiscor, che hanno partecipato oggi al convegno dell’Anac, hanno implementato un canale di segnalazione, come previsto dalla legge, che offre garanzie – proprio grazie alla notorietà e al continuo impegno del Codacons a favore della legalità – sia ai dipendenti che vogliono segnalare fenomeni di corruzione, sia agli enti virtuosi.
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