26 Giugno 2018

IL CODACONS «il primo importante successo per i contribuenti che hanno fatto ricorso»

motivati, posto che “il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella micro zona considerata rispetto all’ ana logo rapporto sussistente nell’ in sieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento”». In particolare, la Corte ha richiamato una recente sentenza della Corte Costituzionale (249/2017) che, pur dichiarando la legittimità costituzionale degli articoli applicati, ha stabilito che «la natura e le modalità dell’ opera zione enfatizzano l’ obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere diffuso dell’ operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento». Quella della Suprema Corte di Cassazione, rileva il responsabile del Codacons, è la prima importantissima sentenza riguardo i nuovi estimi, che conferma «l’ ot timo lavoro svolto in sinergia da tutte le Associazioni di difesa dei consumatori di Lecce. L’ augurio è che per il futuro ci siano sentenze confermative di questo importantissimo primo orientamento della Cassazione».

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